La diffida dell’avvocato Bartolini a Cisanello produce gli effetti desiderati: Tracchegiani verrà operato giovedi

VIAREGGIO –  “Operate Tracchegiani entro questa settimana”. La diffida all’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (reparto urologia di Cisanello) a fissare immediatamente, entro questa settimana, l’operazione chirurgica per Luca Tracchegiani, il 46enne di Torre del Lago che la scorsa settimana si è visto bloccare l’intervento per asportare un cancro alla prostata, dopo essere stato pre anestetizzato, a causa della mancanza di sangue. La raccomandata, a firma del legale del paziente, l’avvocato Fabrizio Bartolini, è partita questa mattina e ha prodotto un effetto immediato: Luca Tracchegiani nel tardo pomeriggio è stato contattato dall’ospedale che gli ha comunicato che sarà operato giovedi mattina. All’uomo, spiega l’avvocato Bartolini nella sua missiva alla Asl, già affetto da invalidità, è stato diagnosticato un grave tumore maligno alla prostata da curarsi tramite intervento di prostatectomia radicale. A tal fine era stato fissato, vista anche l’urgenza dovuta al pericolo di metastasi in considerazione anche delle giovane età delTracchegiani, il dovuto intervento chirurgico in data 21. dicembre, intervento poi rinviato al 13 gennaio, dopo 23 giorni rispetto alla prima data fissata. Il 13 gennaio scorso, dopo aver eseguito tutta la preparazione necessaria per poter effettuare l’ intervento, veniva portato in sala operatoria e preanestetizzato. In tale contesto veniva riferito al paziente che l’operazione avrebbe dovuto essere nuovamente rinviata a data da destinarsi per mancanza di sangue e ciò nonostante l’urgenza del caso. “Erano presenti sacche di sangue dello stesso gruppo del mio cliente – precisa il legale -, ma le stesse sono state usate per un altro paziente nonostante l’urgenzae la gravità della patologia del signor Tracchegiani che non può ammettere rinvii”.
Una gravissima situazione patologica  quella affligge il paziente, e per questo motivo l’avvocato Bartolini aveva diffidato l’ospedale a fissare a brevissimo l’operazione,  informando l’azienda sanitaria che verrà chiesto il risarcimento dei danni  e che si sarebbe proceduto giudizialmente, anche in sede penale, dinanzi le Autorità competenti.

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