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La Firenze Déco in mostra

Ceramiche raffinatissime, dipinti fantasiosi, sculture floreali. E ancora abiti, accessori, fotografie, gioielli, manifesti pubblicitari. Ha aperto oggi fino al 25 agosto la mostra “Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti”, allestita negli eleganti spazi di Palazzo Medici Riccardi. Curata da Lucia Mannini – affiancata da un comitato scientifico di altissima qualità presieduto da Carlo Sisi e costituito da Francesca Baldry, Giovanna Lambroni, Vanessa Gavioli, Lucia Mannini, Oliva Rucellai e Valentina Zucchi – l’esposizione racconta un decennio di straordinario fermento creativo, che vide Firenze protagonista. Un momento in cui le avanguardie e la grande arte internazionale seppero trovare nel capoluogo toscano un terreno fertile per essere rielaborate in modo creativo e originale. Galileo Chini, Thayaht, Gucci, Ferragamo, sono alcuni dei nomi che rivelano quanto l’art Déco venne declinata in città in modo autonomo e autorevole, segnandone l’identità. “Gli oggetti esposti testimoniano la vitalità di Firenze in un decennio cruciale per la creatività italiana come è stato quello degli anni Venti”, ha spiegato la curatrice Lucia Mannini. “Il panorama che si presenta in mostra è estremamente ricco e variegato, comprendendo opere pienamente ascrivibili al modo di progettare e al sistema di segni del Déco, ma anche altre che dimostrano sensibilità di più sfuggente definizione, ma sempre pienamente “alla moda”: tutte concorrono a evocare le affascinanti atmosfere tipiche degli anni Venti”.
Il percorso si colloca nel contesto internazionale che trova uno dei suoi momenti centrali nella Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi del 1925, evento che sancì il successo di un nuovo gusto moderno fondato sull’eleganza, sul lusso e sulla collaborazione tra arti decorative e manifatture. Anche artisti italiani, tra cui numerosi fiorentini, presero parte alla manifestazione parigina, confermando il ruolo attivo della città nella produzione artistica del periodo. Gli anni Venti furono per l’Italia un periodo di grande fermento culturale. Dopo la fine della Prima guerra mondiale si affermò un rinnovato interesse per le arti applicate, considerate non solo espressione di nuovi valori estetici ma anche risorsa economica e produttiva. In questo clima Firenze si propose come un importante centro creativo, grazie alla presenza di artisti e manifatture che seppero mettere a frutto le competenze tecniche confrontandosi con i linguaggi della modernità.
Vengono così indagate le relazioni tra Firenze e Parigi, i temi legati alle maschere della Commedia dell’Arte, lo sviluppo del linguaggio grafico, dell’illustrazione e della pubblicità, la produzione ceramica di Richard-Ginori, Cantagalli e le Fornaci San Lorenzo; infine la moda e le produzioni artigianali locali.
Sono previste visite guidate alla mostra tutti i sabati e tutte le domeniche alle 15 info@palazzomediciriccardi.it 055-2760552.


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