La Forestale sequestra il ‘Parco dei Conigli’ a Marina di Massa

Il controllo è partito da una segnalazione dell’associazione “Italia Nostra” che segnalava il “disboscamento” del Parco dei Conigli a Marina di Massa, un polmone verde di 15.000 metri quadrati nel centro di Marina di Massa, molto frequentato da famiglie con bambini fino a un paio di anni fa anche per la presenza di animali da cortile tra cui i conigli che hanno dato il nome alla zona.
I militari della Stazione di Massa si sono recati presso il parco per verificare se quanto segnalato corrispondesse al vero. Sul posto hanno trovato personale e mezzi di alcune ditte della zona che stavano effettuando per conto della proprietà, una società a responsabilità limitata con sede a Massa, il taglio al piede di alberi ed arbusti e la potatura di altri alberi sull’intera area, trasformandone completamente la fisionomia.
Alla richiesta di chiarimenti degli agenti il personale, che stava lavorando con trattori e motoseghe, ha esibito un’autorizzazione rilasciata dal Comune di Massa per la “messa in sicurezza” del Parco dal pericolo di caduta di rami e tronchi.
Leggendo l’autorizzazione, i Carabinieri della Tutela forestale hanno però accertato che era stata richiesta ed autorizzata solo la rimozione di 15 piante cadute nell’ottobre scorso a causa del forte vento e la potatura delle piante sul perimetro del parco per evitare danni ai passanti, nel rispetto del regolamento comunale del verde. Questi erano i lavori che le ditte incaricate avrebbero potuto effettuare; il quadro dell’intervento in corso era invece completamente diverso.
Dai rilievi effettuati l’intervento è risultato ben più pesante: è stato accertato il taglio di 43 piante di alto fusto ancora in piedi e la “capitozzatura” (una drastica potatura che riduce le piante al solo tronco o con il rilascio di brevi monconi delle branche laterali) di altre 25 piante. E’ stata così stravolta la struttura del soprassuolo del Parco, con grave danno al paesaggio del litorale di Massa, tutelato fino dal 1952 da una specifico decreto ministeriale.
Vista la gravità dei fatti, al fine di interrompere la commissione del reato che era in atto e di evitare l’alterazione dell’area, per poter acquisire ulteriori elementi di dettaglio, la pattuglia decideva di procedere al sequestro dell’area, denunciando alla Procura i rappresentanti della proprietà e gli esecutori dell’intervento. Le indagini continuano, anche per un ulteriore rilievo dei luoghi, in base al quale si procederà a sanzionare anche in via amministrativa i responsabili, contestando le violazioni al regolamento comunale del verde per le potature effettuate in modo assolutamente non conforme alle buone tecniche e che potrebbero portare alla morte di molte delle piante ancora rimaste in piedi.