“La guerra dei rifiuti, una lotta di potere nel Pd alla faccia dei cittadini che hanno i topi in passeggiata”

VIAREGGIO – “Sin da quando ho iniziato a far politica, intorno ai rifiuti c’e’ sempre stato un gran polverone frutto di fortissimi interessi che, a dire il vero, non mi ha mai appassionato e tanto meno mi e’ mai piaciuto.
Da segretario cittadino di FI, nel 2002, ricordo che la prima iniziativa pubblica fu proprio contro le Sea del Sindaco Marcucci che a quel tempo iniziava a realizzare quella galassia di partecipate il cui prezzo salatissimo la citta’ sta pagando proprio in questi anni ed in questi giorni”.

Lo afferma Massimiliano Baldini del Mdc:

“Pertanto non mi ha meravigliato per nulla la battaglia che, sin dall’insediamento del Sindaco, si e’ scatenata fra Viareggio e Camaiore, fra Del Ghingaro e Miracolo da una parte e Del Dotto dall’altra.
Anzi, in qualche modo l’avevo prevista ed anticipata nel corso della campagna elettorale del 2015 quando andavo dicendo che, se avesse vinto uno dei due candidati del centrosinistra, Viareggio ed i suoi cittadini avrebbero pagato la guerra dei due PD, Dati e Poletti da una parte, Granaiola e Del Ghingaro dall’altra e chissà se quei quei ventisette voti che mi sono mancati per andare al ballottaggio (schede mancanti a parte) non siano frutto proprio della mia idiosincrasia pubblica verso il mondo dei rifiuti !
Ma tornando all’analisi odierna, si tratta di una guerra che va avanti da due anni e che si e’ estesa al di la’ della Fossa dell’Abate, a Camaiore, ma che dopo la spaccatura del PD a livello nazionale, la nascita di Mpd e l’uscita del Governatore Rossi dal partito di Renzi, ha coinvolto l’intero territorio toscano, in fibrillazione verso le elezioni politiche e forse anche quelle regionali.
Gia’, da queste parti il conflitto dei rifiuti, nei diversi Cda delle partecipate, alle elezioni di Camaiore, e’ stato quasi calcistico, con i tifosi di Del Dotto da una parte e di Del Ghingaro- Miracolo dall’altra, ma in realta’, ai cittadini non importa nulla di chi la vince in termini politici, interessa solo che il servizio funzioni.
E invece non funziona per nulla, perche’ Viareggio e’ invasa dai rifiuti e adesso fanno capolino anche i topi in Passeggiata, con buona pace di Del Ghingaro e dei “rifiuti zero da Capannori”, tanto inutilmente strombazzati !
La responsabilita’ pero’ non si ferma a Viareggio ma sta sulle spalle dei mille rivoli del sistema politico del PD toscano, del guazzabuglio di societa’ dei rifiuti regionale dietro il quale si agita la battaglia di potere della sinistra che non vuole perdere il controllo del settore, strategico da più punti di vista, alla faccia dei cittadini che dovranno attendere che le diverse anime del PD trovino un accordo, se vogliono sperare che i rifiuti spariscano dalle strade.
Lo si capisce non solo dalle diatribe portate avanti dal primo cittadino viareggino contro quello camaiorese, ma anche dalle dichiarazioni del Sindaco di Camaiore, a spada tratta contro i colleghi PD di Pisa e dalle dichiarazioni dello stesso PD di Viareggio che contestano una certa timidezza nelle azioni della dirigenza di Reti Ambienti.
Insomma, continuo a pensare quello che pensavo venti anni fa e cioè che “i rifiuti non mi piacciono perchè puzzano” e che se i cittadini vogliono farla finita con queste guerre di potere intestine dalle quali non hanno nulla da guadagnarci, non debbono fregarsene di tutto e di tutti ma debbono andare a votare e debellare politicamente il potere di chi in Toscana governa questi processi da anni”.

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