Marilyn Monroe, Grace Kelly, il fisico Robert J. Oppenheimer, Wallis Simpson e l’ex re del Regno Unito Edoardo VIII. Con un salto, il fotografo lettone Philippe Halsman ha ritratto alcuni tra i personaggi più celebri del XX secolo mettendone a nudo la vera personalità. ventidue dei suoi scatti sono ora in mostra, da domani al 27 settembre, alCentro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena di Volterra. “Jump! La fotografia in movimento” è il titolo dell’esposizione dedicata al fotografo, tra i più grandi ritrattisti della storia della fotografia mondiale, autore di ben 101 copertine per la prestigiosa rivista LIFE. Nato a Riga nel 1906, Halsman si afferma negli anni Trenta nella Parigi delle avanguardie collaborando con riviste come Vogue e Vu. Costretto a lasciare l’Europa durante la Seconda guerra mondiale, riesce a ottenere un visto per gli Stati Uniti grazie all’amicizia con Albert Einstein, trasferendosi a New York, dove la sua carriera raggiunge l’apice.
Nel corso della sua vita, Halsman ha immortalato alcune delle più importanti personalità del Novecento, dalla politica allo spettacolo, contribuendo a definire un linguaggio visivo unico e riconoscibile. La mostra sottolinea le sue straordinarie capacità ritrattistiche e nello specifico la tecnica chiamata “Jumpology”, sviluppata negli anni Cinquanta che consisteva nel chiedere ai soggetti di saltare davanti all’obiettivo. Un gesto semplice ma rivelatore: nel momento del salto, la maschera sociale cade ed emerge una dimensione più autentica e spontanea della personalità. Gli scatti realizzati in questo modo sono confluiti nel 1959 nel volume “Philippe Halsman’s Jump Book”. Tra collaborazioni iconiche dell’artista spicca quella con Salvador Dalí, con cui Halsman ha dato vita a immagini entrate nella storia della fotografia.
La Jumpology di Halsman in mostra a Volterra




