La Madonna “di sotto gli organi” a Seravezza

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SERAVEZZA – Domani, 11 novembre, giungerà a Seravezza e sarà accolta nel Duomo dei S.S. Lorenzo e Barbara, la Venerata Icona della Madonna “di sotto gli organi”, Patrona della Cattedrale e della Diocesi di Pisa fin dal 1225.

Alle ore 16.00 il ricevimento solenne e alle ore 17.00 la S. Messa, la Chiesa rimarrà aperta fino alle ore 19.00. Domenica 12 novembre la Chiesa sarà aperta dalle ore 9.00 fino alle ore 19.00 e alle ore 11.00 ci sarà la S. Messa, alle ore 16.00 la Celebrazione Penitenziale (confessioni). Lunedì 13 novembre la Chiesa rimarrà aperta dalle ore 9.00 alle ore 12.00, alle ore 15.00 ci sarà il Rosario Meditato e alle ore 17.00 la S. Messa.
Si tratta di un’opera straordinaria, di rara bellezza, l’ipotesi più accreditata sulle sue origini sembra essere quella di un dipinto della fine del 1200 proveniente dall’Oriente e riadattato, secondo caratteri più latini, da un pittore delle nostre zone: alcuni parlano di Berlinghiero di Melanese, da Volterra, conosciuto come Berlinghiero Berlinghieri.
La leggenda vuole che sia stata portata a Pisa dai soldati Pisani allorché nel contesto delle guerre con i Lucchesi, espugnarono il Castello di Montecastrese, in Versilia, presso Lombrici di Camaiore, nel 1225, oppure che i nobili Upezzinghi, signori di Montecastrese, nel medesimo evento, giurata fedeltà a Pisa, colà trasportarono la venerata immagine.
Il nome tradizionale della Madonna deriva dalla sua collocazione antica nel Duomo, sotto gli organi, appunto. Quando nel 1494 Carlo VIII di Francia liberò Pisa dal dominio fiorentino la Madonna, a cui era stato fatto voto, divenne simbolo dell’autonomia ritrovata e da allora fu invocata durante tutti gli eventi cittadini particolarmente drammatici.
La festa della «Madonna di sotto gli Organi» ricorre il 25 Ottobre. Nel 1595 un grandissimo incendio devastò la Cattedrale DI PISA. La data del 25 Ottobre ricorda il giorno in cui l’icona fu salvata dall’incendio. Fino al 1974 l’icona della «Madonna di sotto gli Organi» non era sempre visibile: era coperta per la maggior parte dei giorni dell’anno e mostrata ai fedeli nelle grandi occasioni. Solo nel 1986 fu deciso di lasciarla sempre scoperta.
Guardando gli abiti di Maria, prevalgono soprattutto due colori, ossia il blu e il rosso. Questi due colori sono molto significativi nella simbologia delle icone: il rosso rappresenta l’umanità, mentre il blu è il richiamo al cielo.
Maria guarda Gesù con sguardo d’amore, ma senza nascondere la sofferenza di una madre che vedrà il Figlio donare la propria vita per amore degli uomini.
Maria è la Madre di Cristo e, come tale, manifesta la sua maternità con gesti concreti come quello di stringere fortemente a sé il Figlio.
La mano è tesa a indicare Gesù come la via da seguire. Gesù non ha affatto le sembianze di un bambino, ma di un adulto; egli è il Cristo, il Salvatore del mondo. Con la mano sinistra sorregge un cartiglio sul quale è scritto: «Io sono la luce del mondo. Con la mano destra compie il gesto del Giudice benedicente.

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