La Marina di Torre del Lago che non c’è più tra locali chiusi da tempo: resistono il Mamamia e pochi altri

TORRE DEL LAGO – ( di Letizia Tassinari ) – Marina di Torre del Lago, viale Europa: dove regna la desolazione, tra locali chiusi per “ferie”, nonostante il periodo di feste, da Natale a Capodanno, ad attività morte ormai da anni. C’è la pizzeria Lampara andata a fuoco ormai dal lontano marzo 2013, il cui rudere è ancora li, in brutta vista. C’è il ristorante Europa, bruciato la scorsa estate, che ci si augura possa riaprire in tempo per la prossima stagione. Ci sono locali storici, come l’Adagio, tutto in vetro, e il giardino in sabbia bianca, i cui lavori di restauro sono stati bloccati, e l’ex Priscilla, che ha chiuso i battenti. Per non parlare del Pescatore, fallito da tempo, acquistato ma ancora non riaperto.

Le “vecchie” file di auto di turisti che arrivavano sul miglio gay, famoso in tutta Italia come luogo lgbt per una serata di divertimento, con le maree umane di 20-30mila clienti che prendevano d’assalto il viale Europa, sembrano un ricordo lontano, nonostante siano passati pochi anni dal “declino” di una zona ad alto tasso turistico. Li, dove d’estate il consorzio Friendly Versilia organizava il Mardi Gras, dove hanno cantato da Loredana Bertè ai Village People, e dove Regina Satariano ha organizzato per anni il concorso di Miss Trans, della Marina dei bei tempi, ormai morta, uccisa, sopravvivono solo il Mamamia, il Baddy, il Boca e Le tre scimmine, ancora in grado di attirare gente sia per ballare che per un drink o una cena. Ora è inverno, ma quei cartelli affissi con le scritte “vendesi” e “affittasi”, ormai sbiaditi, non promettono niente di buono per il futuro. A meno di un miracolo. Rilanciare questa zona dovrebbe essere una priorità.

2 pensieri riguardo “La Marina di Torre del Lago che non c’è più tra locali chiusi da tempo: resistono il Mamamia e pochi altri

  • 26 Dicembre 2017 in 21:22
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    Il miracolo è nell’orientare la testa dei futuri onorevoli e senatori del collegio di Lucca , i torrelaghesi dovrebbero impegnare i candidati per lottare strenuamente al fine di modificare la ormai decotta legge Merlin, la prostituzione, l’attività più antica del mondo e redditizia se sfugge come è non soggetta al fisco, dovrebbe essere regolamentata con licenza camerale e partita iva, svolta all’interno di idonee strutture distanti dai centri abitato, in zone perifericher come avvenne per il miglio gay , il 4 marzo 2018 votate per il candidato che propugna questo obiettivo.

  • 18 Gennaio 2018 in 12:15
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    Complimenti a chi in questi anni, ha amministrato così egregiamente Torre del Lago !!!!!
    Quando, da tutta Italia, arrivavano nei fine settimana 30.000 persone che portavano soldi e facevano girare l’indotto economico, allora insorgeva il parroco e il vescovo, il questore e il prefetto che rincorrevano il popolo della notte come fossero degli appestati e il male della società.
    Oggi il popolo della notte ha giustamente lasciato una terra omofoba, xenofoba, sessista, bigotta come la Toscana.
    Continuate a votare il 4 marzo questi quattro politici cialtroni collusi con la chiesa e con la mafia.

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