La memoria per comprendere il presente e orientarci nel futuro: il dottor Giubilaro a Sant’Anna di Stazzema per la festa della Repubblica

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SANT’ANNA DI STAZZEMA- La memoria come mezzo per comprendere il presente ed orientarci nel futuro, perché le conquiste non siano ritenute cose scontate.

il 2 giugno si ricorda la Festa della Repubblica: gli italiani la preferirono alla Monarchia e si ha finalmente il suffragio universale. L’Italia che era entrata in guerra con i Nazisti, condividendone le ideologie sanguinarie e repressive, vuole voltare pagina con una scelta storica che sancisce oltretutto il diritto delle donne al voto. Il 2 giugno ha offerto molti spunti di riflessione nel dibattito che si è svolto al Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema con Oliviero Toscani, Aldo Giubilaro, Stefano Ballini, Tony Saccucci. Il programma si è aperto nel pomeriggio con i saluti istituzionali del Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, e la proiezione in anteprima del filmato “Mario, il bambino della Vaccareccia” di Stefano Ballini, nel quale Mario racconta la sua testimonianza alla Vaccareccia, la borgata di Sant’Anna in cui si trovava con la mamma Genny Bibolotti Marsili il 12 agosto 1944. Un documento breve ed intenso, toccante. A seguire è intervenuto il Procuratore della Repubblica di Massa,  dott. Aldo Giubilaro, riflettendo sull’importanza del 2 giugno ed il significato della Festa della Repubblica a 72 anni dalla nascita.

Oliviero Toscani, autore del volume “I bambini ricordano”, in cui ha ritratto i superstiti della strage di Sant’Anna e raccolto le loro testimonianze, ha ripercorso le tappe che lo hanno portato a sviluppare un grande lavoro per la memoria di Sant’Anna.

“Fu il sindaco Gian Piero Lorenzoni a contattarmi”-racconta Toscani- “e seppe suscitare in me uno stimolo, una sfida: dovevo fare qualcosa per Sant’Anna. Nacque l’idea di ritrarre i superstiti fotografandoli e raccogliendo le loro testimonianze nel volume “I bambini ricordano”. Poi l’attuale Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, si è dimostrato un grande sindaco riprendendo le fila di un discorso che si era interrotto. Ho pubblicato una seconda edizione integrata dai documenti del processo. Bisogna capire cosa è successo a Sant’Anna”- ha aggiunto Toscani- “questo posto è uno “stop”: qui ci si ferma e si riflette. Mi vergogno di appartenere alla razza umana, la stessa che è responsabile di quello che è successo a Sant’Anna di Stazzema. E quello che accadde qui il 12 agosto 1944 sta succedendo ancora, nel mondo, proprio in questo istante. Non siamo ancora un mondo civile: l’umanità deve diventare umana, è il vero scopo per il quale dobbiamo lottare”. Per l’associazione Martiri di Sant’Anna ha portato i saluti Enrico Pieri.

A seguire è stato proiettato il film “Il Pugile del Duce” di Tony Saccucci, alla presenza del regista. Un documento in cui si racconta la storia di Leone Jacovacci che nel 1928 vinse il titolo europeo di pugilato allo Stadio Nazionale (oggi Flaminio), davanti a 40.000 spettatori. Due italiani si contendono il titolo europeo. Un filmato ufficiale mostra tutte le fasi dell’incontro, fino alla quindicesima ripresa. Poi il buio: mancano i minuti finali, quelli che decretano il vincitore; tagliati dal montaggio, spariti per sempre. Perché a strappare il titolo dei pesi medi al biondo e “latteo” Mario Bosisio, è Leone Jacovacci, un campione bello, forte, amato da popolo, ma che agli occhi di Mussolini aveva una sola, grande pecca: era nero. E’ un’incredibile storia di rimozione e manipolazione della realtà, oltre che di razzismo strisciante, quella che riporta a galla Tony Saccucci. “il pugile del Duce” è finalista dell’edizione 2017 de Il Globo d’oro, premio per il cinema italiano indetto dall’Associazione Stampa Estera in Italia, come miglior documentario.

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