La meraviglia della nascita di un puledro

VIAREGGIO – (di Paola Apolloni, Centro Ippico il Sentiero) – L’evento di una nascita è segno di rinnovamento e di inizio di vita. E’ il mistero meraviglioso della natura che si concretizza nella perseveranza della specie. La primavera è il periodo delle nascite, e così lo è anche per gli equini in genere.

Nei cavalli il periodo di gestazione è di undici mesi, ed a volte arriva anche a dodici, soprattutto se è il primo parto. La cavalla poco prima del momento prestabilito si inizia a preparare, si abbassa la pancia e le mammelle si gonfiano di colostro. Istintivamente il parto avviene in momenti di tranquillità, o al primo mattino, o in momenti giornalieri in cui la cavalla si può appartare. Questo è un motivo atavico in quanto gli animali predati essendo vulnerabili durante il parto, questo deve avvenire il più possibile in sicurezza, tranquillità, e con una certa rapidità; infatti, l’espulsione del piccolo avviene in circa trenta minuti. La mamma subito se ne prende cura leccandolo e pulendolo, attivandogli così la circolazione e trasmettendo l’imprinting materno. La madre da quel momento può diventare possessiva col puledro, facendo difficilmente avvicinare le persone, ma altre sono permissive e anche da subito consentono di far accarezzare il piccino appena nato. Questo, già poco dopo la nascita, si mette in piedi per puppare il primo latte chiamato colostro. E’ un latte che ha un’enorme funzionalità protettiva per il passaggio degli anticorpi, ed è anche maggiormente ricco di proteine, vitamine, minerali e grassi. Di solito le cavalle sono ottime madri e non hanno bisogno di aiuto, ma se per caso non allattassero o vi fosse un puledro orfano un valido sostituto è il latte di capra oppure vi sono banche del latte colostro. L’assunzione del latte, che dovrebbe avvenire entro le due ore dalla nascita, favorisce l’eliminazione del meconio, e il regolare avvio di tutto l’apparato gastro intestinale del puledro. E così questo piccino inizierà a prendere confidenza con le sue gambe lunghe, coordinandole ed iniziando a trotticchiare sempre più veloce, perché deve essere subito pronto a scappare per proteggersi dai predatori. Osservando i parti nei cavalli, e negli animali in genere si vede quanto la natura è perfetta, bella e matrigna nel suo essere, comunque dopo il parto si consiglia sempre di chiamare il veterinario per un controllo della giumenta e del piccolo.