“La mia battaglia contro la Sla”

2

LUCCA – ( di Letizia Tassinari ) – Una storia vera, e terribile. Di sofferenza, e solitudine. Stefano Cambiati, residente a Lucca,  è un maresciallo dei Carabinieri, di stanza a Livorno nei Ros, prossimo a essere riformato, per sopraggiunta grave malattia. A dicembre scorso gli è infatti stata diagnosticata la Sla,  e il 23 marzo di quest’anno ha affrontato il trapianto delle cellule staminali, 17mo in Italia a sottoporsi a questa terapia, ma malgrado questo, a soli 50 anni, ha già grossi problemi nel camminare, dovendo usare il deambulatore o la carrozzina, e anche il suo braccio destro si sta aggravando. Per aiutarsi, visto il grande vuoto a Lucca, ha chiesto all’Aisla nazionale, non esistendo presente nella città delle Mura l’associazione, di diventare il referente locale. “Nessun medico è mai passato a trovarmi, per capire come stia, e come la malattia stia andando avanti – spiega -, la sanità lucchese è assente”. Cambiati sta cercando di aiutare se stesso, e gli altri malati, per poi ripartire ad aiutare suo figlio, purtroppo autistico.  “Sono  un malato di Sla – spiega a Tgregione.it –  che cerca malgrado la realtà di fermare questa grave malattia. Sono sereno nonostante questo mio momento. La mia vita è cambiata a 31 anni, adesso ne ho 50 proprio, li compirà ad ottobre. Mio padre l’8 dicembre 1996 venne colpito da ictus e deceduto dopo circa 10 anni. Tutto  stato difficile. Nello stesso momento ho vissuto l’Alzheimer di mia madre che ancor prima di mio padre se n’è andata. L’anno successivo mia figlia Sara si è ammalata di artrite reumatoide infantile, malattia cronica. Tutto ciò l’ho vissuto sulle mie spalle e qualche problema me l’ ha creato, ho avuto  anche due separazioni. Attualmente ho una compagna ma vivo solo. Ho altro figlio qui a Lucca che si chiama Cesare ed è autistico”. Per il prossimo 16 ottobre Stefano Cambiati sta organizzando un evento, a Lucca, per parlare di Sla, dove sono attesi, oltre all’assessore regionale alla Sanità, anche i sindaci di Lucca, Castelnuovo Garfagnana e Viareggio. E la sua battaglia contro il male prosegue, nella speranza di essere sostenuto.

 

2 comments

  1. Luca 9 Luglio, 2015 at 17:38

    Caro Amico Stefano l’abbandono in cui ti hanno lasciato mi fa arrossire come medico e come cittadino italiano ma il tuo coraggio ed il tuo spirito indomito mi commuovono e sono sicuro che qualcosa smuoveranno. Considerami a tua disposizione. Un abbraccio Luca

Post a new comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: