La nobiltà pesciatina a villa Cardellini

0

PESCIA – Domenica la suggestiva Villa Cardellini è tornata ai fasti di un tempo trascorso ma indimenticabile, quando i Nobili Puccinelli Sannini aprivano il loro salotto per occasioni culturali e mondane. Oggi, Lorenzo Puccinelli Sannini, discendente del glorioso casato, ha fatto rivivere, assieme alla consorte Grazia, quel passato, ospitando in villa un incontro tra i massimi esperti di diritto nobiliare e araldica, i quali hanno dialogato sulla nobiltà pesciatina e non solo. La conferenza dal titolo “L’aristocrazia pesciatina e la storia di Villa Cardellini” è stata patrocinata dalla sezione locale dell’Istituto Storico Lucchese e dalla sezione Storia e Storie al femminile dello stesso istituto. I numerosi ospiti sono stati affascinati dalle relazioni del Prof. Emilio Petrini Mansi Marchese della Fontanazza e del Nob. Prof. Andrea Borella, direttore ed editore dell’Annuario della Nobiltà Italiana, il più completo repertorio delle famiglie nobili d’Italia. A moderare l’incontro l’Avv. Fausto Giumetti dell’Università di Firenze. Nell’occasione il Marchese della Fontanazza ha presentato il proprio saggio Le famiglie nobili di Pescia tratto dalla pubblicazione “La nobiltà pesciatina – le alleanze matrimoniali e le dimore storiche” a cura di Dario Donatini e Vincenza Papini edito dall’ISL, nato da una relazione tenuta nel 2015 presso l’Archivio di Stato di Pescia. Dall’indagine condotta da Petrini Mansi è emerso come a partire dalla metà del XVI secolo a Pescia la nobiltà si dividesse in due categorie: da un lato quella comunale, che trovava la propria legittimazione nell’esercizio del potere politico; dall’altro quella riferibile all’Ordine Cavalleresco di Santo Stefano costituito nel 1562 da Papa Pio IV con il patrocinio del governo mediceo ed affidato poi a Cosimo de’ Medici, duca di Firenze quindi Granduca di Toscana, per controbilanciare lo strapotere dell’aristocrazia più antica. Ha suscitato molto interesse nella platea apprendere dell’istituto giuridico della Commenda di patronato nata in seno all’Ordine stefaniano che permetteva ai ricchi borghesi di diventare nobili. Altra curiosità svelata la corretta datazione dell’elevazione di Pescia a Città Nobile riferibile, non come riportato tralatiziamente dai più nel 1750 bensì nel 1732 grazie al ritrovamento di un decreto motu proprio a firma di Gian Gastone de’ Medici, ultimo Granduca della propria dinastia. I presenti sono stati stupiti nell’apprendere che delle 57 Famiglie iscritte nel Libro d’Oro della Nobiltà Pesciatina (1760-1790), e aggregate alla nobiltà cittadina successivamente a tale compilazione, ad oggi ne risultano fiorenti solo 9, più precisamente: “Baldasseroni, Cecchi (oggi anche Cecchi de’ Rossi), Forti (oggi Vivaldi Forti), Galeotti Flori, Macarini Carmignani, Magnani, Orlandi Cardini (oggi Lensi Orlandi Cardini), Orsi Bertolini e Puccinelli Sannini“. Quest’ultime sono state trattate in maniera più approfondita analizzando le motivazioni di iscrizione al Libro d’Oro, le alleanze matrimoniali con famiglie della nobiltà locale e, per timori di endogamia, con i rappresentanti delle famiglie di Pistoia, Lucca, Pisa, Livorno e Firenze. La delineazione dello stemma delle famiglie è stata condotta magistralmente dal Nob. Prof. Andrea Borella che con un supporto fotografico ha permesso a tutti di seguire con la dovuta attenzione. Il testo “La Villa – Una famiglia toscana tra cronaca e storia” di Lorenzo Puccinelli Sannini, alla sua prima ristampa dall’editore lucchese Maria Pacini Fazzi, è stato presentato dall’Avv. Fausto Giumetti che ne ha valorizzato l’aspetto più profondo, evidenziando l’ “anima” della dimora che intrattiene quotidianamente un immaginario lessico familiare con i proprietari, i quali risiedono in villa stabilmente. Lorenzo Puccinelli Sannini attraverso il suo volume ha lasciato una forte testimonianza sull’importanza dei valori della tradizione, messaggio diretto non solo ai propri figli e nipoti, ma anche a coloro che fossero interessati a leggere una fotografia di uno spaccato di una famiglia aristocratica locale che va dal XVIII sec. ed arriva fino ai giorni nostri. Tanto è forte l’attaccamento che Puccinelli Sannini prova per Villa Cardellini al punto da farla parlare … attraverso la voce narrante dell’Arch. Claudia Massi, autore del saggio “Dimore storiche a Pescia e nei dintorni” accolto nel succitato volume sulla nobiltà. Molti gli amici presenti tra cui spiccavano Donna Luana di Altavilla, i Nobili pesciatini Mario Alberto e Stella Galeotti Flori, la Contessa Titti Claudia Gaddi Pepoli, Alessandro Stiavelli con la Nobile Eleonora di Grazia Gambarini, il Nobile Augusto de Strobel di Fratta e Campocigno con la Contessa Giulia Miari Pelli Fabbroni, il Prof. Lorenzo Franchini, il Barone Fabrizio Formica di Cirigliano con Carolina Cianchi, il Nobile Emanuele dei marchesi Bongiorno di Canigliari, i Conti Enzo e Lucia Modulo Morosini, il regista Mimmo Verdesca, la giornalista Francesca Navari, il Dottor Roberto Ceccatelli con consorte, l’Ing. Franco Morini, l’immobiliarista Ing. Vincenzo Santoro, il Dottor Giorgio Fedi, il Nob. Giuseppe Pontari e molti altri. Prima della conviviale Emilio Petrini Mansi della Fontanazza ha fatto preparare a sorpresa una torta per festeggiare il compleanno della Nobile Marcella Grabau presente con l’Ing. Roberto Piccione, la figlia Nob. Eugenia dei baroni Martinez Tagliavia e la piccola Maria Sole.

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: