“La notte che verrà”, opera prima del regista seravezzino Luca Martinelli: venerdì la prima nazionale alle Scuderie Granducali

SERAVEZZA – Due trentenni, perfetti sconosciuti, si incontrano in strada di notte. Per entrambi è un momento di forte difficoltà personale e professionale. Da quell’incontro fortuito nascerà una profonda amicizia che sarà proprio la notte a suggellare al termine di una storia ricca di avventure, colpi di scena e… un po’ di guai. È la trama del film “La notte che verrà”, opera prima del regista seravezzino Luca Martinelli, che giovedì 22 febbraio alle 21:15 sarà proiettato in prima nazionale al cinema delle Scuderie Granducali sotto l’egida del Comune di Seravezza e della Fondazione Terre Medicee. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Municipio dal presidente del Consiglio Comunale Riccardo Biagi con il regista Luca Martinelli, l’attore Fulvio Fuina, uno dei principali protagonisti della pellicola, e Riccardo Pozzi, responsabile del cinema delle Scuderie Granducali.

 
Il film è stato interamente girato tra Verbania e Cannobio, sul Lago Maggiore, ma “profuma” moltissimo di Versilia. E non solo perché Luca Martinelli – autore anche del soggetto e della sceneggiatura – è cresciuto e si è formato professionalmente a Seravezza e dintorni, innamorato del cinema fin da quando, con il nonno, frequentava la vecchia sala cinematografica del Costanti (le odierne Scuderie). Ma anche perché la colonna sonora del film è firmata da Dino Mancino, musicista e showman che con Martinelli ha condiviso l’infanzia a Seravezza, anch’egli per la prima volta impegnato su un progetto cinematografico così complesso e, al tempo stesso, entusiasmante. E ancora un altro seravezzino, Valerio “Repperio” Salvetti, autore dei brani rap utilizzati in una delle fasi cruciali della storia; poi il fonico Mirko Bugliani, di Querceta, e il tecnico di regia Stefano Vietina, montignosino. E infine Fulvio Fuina, comico e attore brillante, carrarese d’adozione (le sue origini sono abruzzesi), già apprezzato a Zelig Off e in Tintoria Show di Rai3. Gli altri interpreti principali della pellicola sono Giulia Piana, Carmelo Bacchetta e Gabriele Vincis.
 
Il film ha una durata di 90 minuti, è stato girato con audio in presa diretta e in 4K, ovvero ad altissima definizione, con budget minimo e in modo del tutto indipendente. Ha richiesto due interi mesi di riprese, impegnando una troupe di una cinquantina di persone. Sottotitolato in inglese e francese “La notte che verrà” sta partecipando a numerosi festival e concorsi cinematografici in tutta Europa. La particolarità della storia è che si svolge interamente e unicamente di notte. «Un momento affascinante della giornata, un’ottica bellissima per raccontare una storia, ma poi davvero difficile da rendere cinematograficamente», dice Martinelli. «Abbiamo puntato sulla suggestione, aiutati anche dal fascino dei luoghi, bellissimi, e sulla bravura di tutto il cast. Il film è una commedia, che punta a intrattenere e che in tutta semplicità punta a lasciare un’emozione al publico. La stessa mia emozione nel presentare la pellicola tra la mia gente e proprio in quel cinema in cui da bambino sognavo ad occhi aperti».
 
«Questa iniziativa ci riempie di felicità e di orgoglio», dichiara il presidente del Consiglio Comunale Riccardo Biagi. «È un cerchio che si chiude: il nostro cinema che a un certo punto chiude i battenti e resta abbandonato per anni; la riapertura nel 2015 e da allora una programmazione meditata e di grande qualità, che pian piano riavvicina il pubblico; oggi la prima nazionale di un film realizzato da un seravezzino che proprio in quella sala ha iniziato ad amare il cinema. Ci sono tutte le premesse per una serata di grandi emozioni».
 
Giovedì 22 febbraio la proiezione inizierà alle 21:15 ma i biglietti saranno in vendita già a partire dalle ore 20:00. Un dettaglio importante che il gestore Riccardo Pozzi di Apuania Cineservice tiene a rimarcare. «Il botteghino aprirà alle 20:00, per consentire a tutti di organizzarsi al meglio per la serata», dice. «Per noi, come per tutta la comunità di Seravezza, sarà del resto un’occasione speciale. La nostra è una sala d’essai ed organizziamo spesso incontri con registi e sceneggiatori. Stavolta il piacere è duplice, innanzitutto perché ospitiamo una pellicola indipendente, in linea quindi con la nostra abituale offerta, poi perché Luca Martinelli, così come buona parte del cast artistico e tecnico del film, è legato a Seravezza e alle zone vicine».
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