La onlus ‘Olimpiadi del Cuore’ di Paolo Brosio e AmatAfrica al Santuario della Madonna del Sasso

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PARMA – (di Stefania Bernacchia) E’ in programma per questo fine settimana la giornata di preghiera al Santuario della Madonna del Sasso a Rimagna, Comune di Monchio delle Corti (Parma). Nella suggestiva Chiesa di San Michele Arcangelo e San Lorenzo, venerdì 6 e sabato 7 ottobre p.v. si terranno una serie di incontri di preghiera, organizzati dalla onlus ‘Olimpiadi del Cuore’ e dal gruppo di preghiera “I Figli di Maria, i figli della Gospa” che ha ottenuto dal Vescovo di Massa Carrara Monsignor Giovanni Santucci l’approvazione ecclesiastica ai sensi del diritto canonico. Saranno inoltre presenti i volontari dei Comuni e dell’ Associazione AmataAfrica, insieme al Maestro Mario Badiali, animatore musicale del Gruppo di Preghiera “I Figli di Maria, i Figli della Gospa”.

Di seguito il programma completo:
VENERDI’ 6 OTTOBRE
a partire dalle ore 18,00 VEGLIA NEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL SASSO con la recita del Santo Rosario, la Santa Messa e l’Adorazione Eucaristica.

SABATO 7 OTTOBRE
ore 9,30 PROCESSIONE DA RIMAGNA A MONCHIO DELLE CORTI
Il Quadro Miracoloso sarà portato in processione dal Santuario della Madonna del Sasso di Rimagna alla Chiesa di San Michele Arcangelo e San Lorenzo di Monchio, accompagnato dalle Meditazioni dei Misteri del Rosario e dalla recita del Santo Rosario dei Misteri della Gioia.
ore 11,45 SANTA MESSA, A SEGUIRE L’ADORAZIONE EUCARISTICA. La Messa sarà celebrata da Don Protais Dusabe.
ore 13,30 PRANZO CONVIVIALE DEL CUORE. Ad offerta libera per le opere di carità delle Olimpiadi del Cuore, di AmatAfrica e per ristrutturare il tetto del Santuario della Madonna del Sasso.
Sala Ricreativa Don Giovanni Bosco del Comune di Monchio, sede del Centro della Protezione Civile con gli alpini e i volontari e delle ambulanze della Croce Rossa italiana.

 

LA STORIA DEL SANTUARIO

La vicenda della Madonna del Sasso nasce attorno al 1500, quando gli abitanti di Rimagna vedevano ogni sera splendere un lumicino nella località a sud del paese denominata “Gropp”. Come i paesani giungevano in quel punto il lumicino spariva. Una sera notarono che il fascio di luce si spostava per poi posarsi su una grande roccia nei pressi del villaggio, finché un giorno videro impressa nel sasso l’immagine della Madonna.
Quel luogo divenne immediatamente, per la devozione popolare, un posto di preghiera e così la rupe venne protetta costruendo attorno al grande sasso una Cappellina con il tetto di paglia.
L’immagine della Madonna divenne più marcata sul sasso dove era apparsa la prima volta, mentre tutte le altre immagini ricopiate sparirono, come se la Madonna volesse solo che si vedesse l’immagine sulla pietra.

A seguito di questi avvenimenti fu costruito un piccolo Oratorio divenuto poi Santuario della Diocesi di Parma.
Il muro posteriore del Santuario poggia sulla grande pietra dove si posò l’immagine della Madonna.
In alto sul soffitto si possono vedere segni molto antichi che nessuno è mai riuscito ad interpretare.
Un giorno un pittore volle ravvivare i colori dell’immagine della Madonna ma, mentre iniziava a dare le prime pennellate cadde rovinosamente dall’impalcatura e si rifiutò di continuare il lavoro. Allora il paese di Rimagna fece voto di non toccare mai più quella pietra miracolosa.

Un contadino di Rimagna, grande bestemmiatore, nel giorno della Sagra dedicata alla Madonna del Sasso, si trovava in un campo detto “Lobia” tentando di mettere il giogo alle mucche ma, essendosi imbizzarrite, cominciò a bestemmiare con inaudita violenza.
In quel momento udì una voce di donna che lo rimproverava: “Tu bestemmi contro di me, ma ti pentirai”.
Il contadino, terrorizzato, lasciò libero le bestie, tornò al paese, non bestemmiò mai più e donò al Santuario la statua che ancora oggi viene venerata e portata in processione a Rimagna.

Un altro episodio miracoloso, che ha reso celebre questo Santuario della Madonna del Sasso, risale ai primi anni dell’800 quando la montagna Monchiese venne colpita da una terribile siccità gettando nello sconforto gli abitanti e nella sofferenza il bestiame che pativa e moriva di sete.
Un giorno, la “Risina” (la ricciolina), una ragazza di Rimagna così soprannominata, mentre pascolava le sue vacche, disperata per la mancanza di acqua si rivolse alla Madonnina del Sasso con queste parole: “O Madonina del Sason, fe gni l’acua per compasion!”.
Immediatamente, qualche istante dopo, sgorgò una sorgente vicino a lei, si formò una grande pozza d’acqua e la “Risina” sbalordita corse in paese a raccontar del grande miracolo.
Accorsero tutti i contadini per abbeverare il bestiame che, per diversi giorni, si recava vicino alla sorgente e poi un giorno, tutto d’un tratto, la sorgente sparì e arrivò la sospirata pioggia e ci fu una grande festa in onore della Madonna.
Da notare che dopo questi miracoli i valligiani si recavano nel Santuario con dei piccoli scarpelli per scheggiare il sassone e portare a casa le reliquie della grande pietra.

Per info:
OLIMPIADI DEL CUORE
info@olimpiadidelcuore.it

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