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“La paura fa 90 , lacrime di coccodrillo in vista delle amministrative fra Tambellini e Sichi”

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LUCCA – “La paura fa 90 , lacrime di coccodrillo in vista delle amministrative fra Tambellini e Sichi”.

La nota stampa arriva da Marco Santi Guerrieri:

E’ di queste giorni la notizia che il Sindaco Tambellini in procinto di avviarsi al prossimo giro di boa per le amministrative  di Lucca 2017 ,  sia seriamente preoccupato  della polveriera umana stipata  all’interno del campo della CRI in via delle  Tagliate .Cosi’ attacca Marco Santi Guerrieri  nella nuova veste di Candidato a Sindaco con una sua lista di CDX  della quale a breve svelera’ il nome  , dopo essersi dimissionato  la scorsa settimana da portavoce comunale e dirigente nazionale di FDI-An  per  gli insuperabili  attriti col Presidente provinciale Zucconi .

“ Piu’ che timori  sono certezze, infatti  sia il Sindaco Tambellini che l’assessore Sichi sanno  bene che nella  tendopoli della CRI alle Tagliate  le risse accadute per i piu’ futili motivi sono fatti  noti e certi.  Negli ultimi tempi  , per non farsi mancare niente sono saltate fuori anche armi da taglio e qualche ospite  pare sia dovuto andare alla sartoria del  San Luca per farsi dare una ricucita. Unica nota positiva  e solo grazie alle forze dell’ordine , che dissapori e beghe  fra i clandestini ospiti della tendopoli , sono sempre state  puntualmente sedate . “

Ma c’e’ di piu’ prosegue Guerrieri . “ Non e’ la prima volta che sollevo il problema immigrati  e faccio notare che  fino ad alcuni mesi fa la parola d’ordine dell’attuale giunta PD  era all’insegna dell’ accoglienza. Ritengo  che Tambellini abbia in seno  lo stramaledetto sospetto di aver  commesso  un grave errore di valutazione relativamente il Prefetto Cagliostro. Infatti dopo la fase del piu’ ne hai piu’ ne metti, immigrati,clandestini e fancazzisti  dopo essere diventati  oggetto di un lucroso business basato sull’accoglienza indiscriminata ,  il prefetto  noncurante  i problemi di ordine pubblico che ne sarebbero potuti scaturire,  ha pensato bene di prendersi oltre alla mano anche tutto il braccio a Sindaco e Assessore , stipando  citta’ e dintorni  con un numero imprecisato  di clandestini  che nel migliore dei casi e’ per ben tre volte superiore quanto previsto dalla norma. Come era prevedibile  infatti le botte da orbi con spranghe e bastoni sono arrivate ad impazzare ora anche dentro la citta’ , sempre a firma dei soliti noti  che hanno dato vita nel mese di Dicembre  ad una rissa fra nord africani  proprio sul sagrato della chiesa di San Leonardo in Borghi. “ –

“ Appare pertanto evidente che la propaganda cattocomunista  del perbenismo piddino  ha fregato per l’ennesima volta gran parte dei cittadini lucchesi ,  portandoci  in casa ben 425  migranti  fra clandestini ,profughi, immigrati  o senza nome che dir si voglia ,  dei quali 210 stipati come animali, con donne e minori al seguito  nella tendopoli della CRI.  Ma Attenzione  il giochino non e’ finito in quanto altri 250 clandestini sono in arrivo e un nuovo bando della Prefettura  ha gia’ dato avvio alla corsa del  chi prima arriva meglio alloggia. “

 Da  candidato a sindaco per il cdx  conclude Guerrieri rifiuto questa situazione.  “Inammissibile  la convivenza a tarallucci e vino fra Prefetto e  giunta Tambellini che ha portato a questo disastro. Uno mero esempio di pressappochismo in cui il primo cittadino fregandosene delle conseguenze   si e’ unicamente impegnato  a dar seguito alle insistenze del governatore Rossi che  guarda caso oggi lo premia  riconfermandolo  candidato alla poltrona di Sindaco alle prossime amministrative.

Messaggio elettorale :  “ Si prospetta pertanto  la riedizione di  un  ennesimo disastro politico contro il quale continuero’ a dare battaglia  senza sconti per nessuno con la promessa alla cittadinanza che la tendopoli  della Croce Rossa sara’ assolutamente da smantellare e ricondotta   agli originari compiti della profilassi e controllo medico unicamente per  piccoli numeri di immigrati in transito e per i quali gia’ assegnata tassativamente  una destinazione”.

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