“La poesia arriva quando e dove vuole lei”: Gino Paoli sul palco della Bussola

LIDO DI CAMAIORE – (di Bianca Leonardi) Luci soffuse, ambiente elegante e quella magia tipica di uno dei templi della musica per eccellenza: così si presenta la Bussola, storico locale in cui hanno messo piedi i pilastri della musica italiana e internazionale.

In occasione della chiusura della stagione estiva 2019 un ospite d’eccellenza, Gino Paoli, accompagnato dal pianista Danilo Rea, di nuovo su quel palco che ha ospitato negli anni veri e propri miti.
Da Fabrizio De Andrè, il quale alla Bussola ha fatto il suo primo concerto e del quale Gino Paoli durante la serata ricorda aneddoti e dedica un omaggio, a Mia Martini, Ornella Vanoni, Mina e ancora Ray Charles, Ella Fritzgerald, Chet Baker e la lista sarebbe ancora lunga.

Gino Paoli, cantautore e musicista italiano, che ha segnato un’epoca con le sue dolce melodie che fanno sognare ancora intere generazioni, sul palco della Bussola si presenta come un quadro perfetto, regalando ai presenti un concerto senza precedenti, ricco di emozioni, colpi di scena, racconti e verità.

Da “La Gatta” a “Senza Fine”, da “Il cielo in una stanza” a “Sapore di Sale” l’artista, in un’escalation di successi indimenticabili, racconta e si racconta e sembra ad ogni canzone di conoscerlo un po’meglio.
“Il mare è come la vita, tutto il contrario di tutto. Il mare è la vita e per questo dovremmo rispettarla” dice Gino Paoli, amichevole ed elegante, che lascia trasparire nei suoi occhi sognanti e malinconici la storia di una vita piena di passione.

Gino Paoli è uno di quelli che non ha bisogno di parole, nei suoi occhi passa tutta la sua vita, i suoi successi, i suoi tormenti, le sue storie che fanno di lui un uomo che ha vissuto delle sue passioni raccontando l’essenza di quello che è vivere con l’anima e non solo con il corpo.

Lacrime di commozione, cori educati e baci tra innamorati: gli storici pezzi dell’artista accompagnano così i presenti che si lasciano trasportare da ricordi di giovinezza e un inevitabile romanticismo.

Gran finale per Gino Paoli che saluta i presenti con un pezzo senza tempo, una delle più belle canzoni mai state scritte nella storia della musica italiana: “Una lunga storia d’amore”. Un canto dolce, il richiamo di un amore che si scontra con l’inevitabile realtà della vita, come spesso, forse troppo spesso, succede.

“La poesia arriva quando e dove vuole lei” conclude Gino Paoli, portatore di una poesia che non lascia scampo.

Un tuffo nel passato che è così presente e che mai sarà dimenticato.