Dalle analisi delle acque, nelle indagini condotte dalla polizia giudiziaria e dalla capitaneria di porto, è emerso come in diverse occasioni siano stati superati i livelli i valori limiti di diverse sostanze chimiche. “Un grave danno ambientale – ha detto il procuratore Aldo Giubilaro – che andava fermato e che ha mostrato un’inadeguatezza  dei tassi di depurazione, una struttura molto carente. Con gravi conseguenze per la flora e la fauna marina. Ora servirà un lavoro complesso per risistemare i danni”. Al suo fianco, oltre agli uomini della capitaneria e della polizia giudiziaria, il contrammiraglio Giuseppe Tarzia e il capitano Maurizio Scibilia.