Un bando di sostegno della Regione Toscana per la birra con 200.000 euro di risorse dedicate per il 2026. La novità è stata resa nota dalla giunta regionale che, nell’ultima seduta, ha approvato la delibera con le disposizioni attuative del bando previsto dalla legge regionale 34 del 2025 dedicata alla valorizzazione e promozione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale: sarà pubblicato entro la metà del mese di marzo e sarà consultabile sul portale ufficiale della Regione. I 200.000 euro di risorse sono così suddivisi: 100.000 euro per investimenti materiali e 100.000 euro per investimenti immateriali, con un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili. I contributi richiesti non dovranno essere inferiori ai 3.500 euro e superiori ai 10.000 euro. Le domande di accesso al contributo potranno essere presentate dai titolari dei microbirrifici e dai microbirrifici agricoli, identificati come quelli che producono meno di 10.000 ettolitri di birra l’anno. Tramite l’attribuzione di punteggi di priorità viene posta particolare attenzione alla sostenibilità, alla qualità delle produzioni, alla valorizzazione delle materie prime toscane e alle realtà giovanili e femminili, oltre che alle imprese localizzate nei territori della Toscana diffusa. Il provvedimento, spiega la Regione, rientra nelle politiche regionali a sostegno del patrimonio agroalimentare toscano e mira a consolidare una filiera che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa, sia in termini produttivi che di riconoscibilità sui mercati, integrandosi sempre più con l’offerta turistica ed enogastronomica regionale. “La birra artigianale – commenta il presidente della Toscana Eugenio Giani – rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra agricoltura, innovazione e promozione turistica. Sostenere i microbirrifici significa investire nella qualità, nella sostenibilità e nell’attrattività della Toscana, valorizzando produzioni locali che raccontano il legame profondo tra territorio e competenze”. “Puntiamo a rafforzare l’intero ciclo produttivo, incentivando anche l’utilizzo di materie prime regionali e premiando chi investe nei territori della Toscana diffusa, contribuendo così alla crescita economica e alla vitalità delle aree più fragili”, ha dichiarato Leonardo Marras, assessore toscano all’economia, al turismo e all’agricoltura.
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