Juventus, la rivincita di Allegri:”La patente? Ce l’ho da 30 anni…”

TORINO- Di contro alle aspettative, la Juventus riesce nell’incredibile impresa, ribaltando il doppio svantaggio della gara di andata. Con grinta e determinazione sconfigge l’Atletico Madrid per 3-0 negli ottavi di finale di Champions League. Una serata memorabile per il popolo bianconero inizialmente afflitto dall’andata: la fame e la voglia di vincere negli occhi della la squadra bianconera hanno portato a far brillare i primo della classe, con una tripletta che segna la storia della Signora.

Serata di grandi conquiste per Massimiliano Allegri:“Spinazzola ha fatto una grande partita, come Bernardeschi.- racconta alla stampa- Bisognava fare una prestazione così per passare il turno. Sono stati bravi soprattutto nel trovare la posizione, così come Emre Can”.

Un passaggio del turno che sa di “vendetta” contro l’allenatore degli spagnoli Diego Simeone e contro i “gufi” che già credevano nell’eliminazione della Vecchia signora. L’allenatore toscano era finito al centro del ciclone dopo l’andata a Madrid.

“La patente? Ce l’ho da 30 anni…E se non giocavo a pallone, andavo a lavorare al porto”. Max Allegri esordisce scherzando nel dopo partita, rispondendo a chi non lo riteneva adeguato per “guidare” la sua squadra.. In quel 2-0 dell’Atletico, anche tanti tifosi della Juve lo indicavano come il principale colpevole. Oggi si gode una rimonta fantastica, in cui ci ha messo tanto del suo.

“C’è stato tanto dei ragazzi oggi. Hanno giocato in velocità e aprendo il campo, andando avanti e tenendo l’equilibrio. Ce l’avevo in testa anche all’andata, ma poi ci avevo ripensato. Stasera abbiamo fatto una partita lucida, intelligente”. Stavolta Max ce l’ha fatta ed in conferenza aggiunge: “Non siamo favoriti, la Champions è un obiettivo come è sempre stato. Le critiche non sono problemi miei, sono problemi di chi critica. Io più di così che devo fare? Sono gli altri che si devono far curare, non io… Lo dico sempre, ci vogliono dottori molto bravi”.