‘La Storia di Viareggio’, dalla preistoria ai giorni nostri: il volume sarà presentato venerdì 16 novembre alle ore 16 al Gran Caffè Margherita

VIAREGGIO – La Storia di Viareggio è un viaggio in dieci capitoli alla scoperta della città del Carnevale, del turismo e della cantieristica navale. Ma Viareggio è anche molto altro. Fin dalle origini quella di Viareggio è la storia della lotta dell’uomo con la natura. Mare e palude, ricchezza e pericolo. Qui si muovono i primi uomini del Paleolitico, poi gli etruschi e i romani. Nel 1172 viene realizzata una prima costruzione sulla spiaggia che ha lo scopo di proteggerla dagli attacchi dei nemici. Il Castello di Viareggio sarà rinforzato a più riprese per contrastare gli assalti dei pirati, e la Torre Matilde sarà usata come prigione. Il volume “La Storia di Viareggio, dalla preistoria ai giorni nostri” (Typimedia Editore, 13,90 euro 224 pp.) a cura di Marco Pomella con il coordinamento editoriale di Simona Dolce arriva dopo il successo straordinario di vendita e critica dei libri dedicati ai quartieri di Roma, dal Trieste Salario a Prati, da Montesacro a Ostia. Il libro descrive personaggi come Maria Luisa di Borbone che volle la costruzione della prima darsena; Carlo Ludovico che dà il via al primo stabilimento balneare; il poeta Shelley che qui muore dopo un tremendo naufragio; il compositore Giacomo Puccini che elegge Torre del Lago come sua residenza. E sempre il mare torna a fare da sfondo essenziale alle storie. Nasce qui la cantieristica navale. Nascono il Carnevale, le maschere del Burlamacco e Ondina, e i primi stabilimenti balneari. Fiorisce il Liberty. La Storia di Viareggio narra luci e ombre nel periodo tra le due Guerre.Il 1917, l’anno dell’incendio della Passeggiata. Il 1920, l’anno della rivolta anarchica, e il 1921, quando vengono uccisi Nieri e Paolini, e poi le imprese di Adone del Cima e quelle dell’Artiglio, la nascita del Premio Viareggio, la villa di Galeazzo Ciano, genero del Duce. Città di impegno civile. A Viareggio si muovono i coraggiosi partigiani come Manfredo Bertini,  Vera Vassale, Ciro Bertini e Didala Gilarducci. Ma anche città di svago e divertimento, quando Viareggio è la “capitale” ideale della Versilia Ruggente degli anni ’60. Dal calcio al cinema, dalla musica all’architettura, il libro svela il filo rosso che lega le grandi storie e i protagonisti a questi luoghi. La presentazione del volume avverrà venerdì 16 novembre alle ore 16 al Gran Caffè Margherita in Passeggiata a Viareggio. Ci sarà Marco Pomella, come curatore del volume, Luigi Carletti, scrittore ed editore del libro, Fabrizio Brancoli, vicedirettore del Tirreno e Fabio Tonacci, inviato de La Repubblica che modererà l’incontro. Sarà l’occasione per fare il punto sulla Viareggio di ieri, la Viareggio di oggi e la Viareggio che sarà con quanti vorranno intervenire.