La Street Art tra illegalità e missione sociale

Ha suscitato sorpresa e consensi insperati il murale comparso pochi giorni fa sui muri di una stradina di Borgo Pio a ridosso del Vaticano, e cancellato a tempi di record. Il disegno era un’allegoria della partita che Papa Francesco gioca in favore della pace. L’opera, grazie ai social network, ha fatto il giro del mondo in poche ore e quando è stata (legittimamente) rimossa il rammarico è stato manifesto. Abbiamo chiesto a Mauro Pallotta in arte MauPal, street artist romano, autore di un altro famoso murale raffigurante Papa Francesco in versione ‘super eroe’ che cosa sia oggi la street art e quali caratteristiche un opera di strada debba avere per essere elevata ad arte.

La street art

E’ difficile definire la street art – dice Mauro Pallotta – ma è certamente arte, anche se spesso espressa in forma illegale. Possiamo dire che è riconducibile in origine a un disagio sociale e una forma di protesta, ma si tratta comunque di una forma d’arte contemporanea, capace di rispecchiare lo stile dei nostri tempi. Si tratta di un’arte mordi e fuggi, che viene cancellata o deturpata in tempi brevi, o è vittima del tempo. Ha comunque una durata limitata e rappresenta la nostra vita super veloce e il tempo della globalizzazione, che ci ha portato a un consumo frenetico. Uno stile rispecchiato anche nei colori. Spesso se ne usano pochi, a volte solo il bianco e il nero, che rappresentano addirittura lo stato sociale in cui viviamo e dove si è ricchi o poveri.

Uno stile da non addomesticare

C’è anche una parte di quest’arte che viene espressa in maniera legale in molte parti delle città.
La problematica è che nel momento in cui le istituzioni devono dare il consenso ad un opera, inevitabilmente lì si dà anche un limite all’artista. Quindi si perde l’anima della protesta sociale che di solito caratterizza questa forma d’arte.

Un messaggio positivo

Mauro Pallotta ha raffigurato Papa Francesco come ‘superpope’, ma non come un vero supereroe, bensì come eroe umano e umile, che rispecchia ciò che le persone vedono in questo Papa.
Oggi parlare di pace di cose belle indicare la via giusta è diventato quasi sconveniente, bisogna farlo di nascosto per non venire fermati. Infatti, un disegno così esplicitamente positivo come quello che raffigurava il papa alle prese con una partita per la pace è stato cancellato in tempi rapidissimi.

Il buon senso in campo

Alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia MauPal ha realizzato un grande disegno di GPII sugli sci in discesa libera e il suo appello “Non abbiate paura”. Quella di Cracovia è stata una bellissima esperienza con un’atmosfera molto positiva. Ed è di messaggi positivi che si ha bisogno oggi e chi ha buon senso è ora che lo metta in campo. E’ necessario anche un capovolgimento della street art, che lanci messaggi positivi, ironici, che sappiano strappino un sorriso e facciano pensare, e non solo di protesta sociale.

Fonte: TGvaticano.it

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