La Toscana riconosce il Distretto rurale e del cibo della Versilia: è il 14° della regione

La Regione Toscana ha ufficialmente riconosciuto il Distretto rurale e del cibo della Versilia, che entra a far parte della rete regionale dei distretti rurali, portando a quattordici il numero complessivo dei territori riconosciuti. Nei prossimi giorni il nuovo organismo sarà inserito anche nell’elenco nazionale dei Distretti del cibo, rafforzando ulteriormente il ruolo della Toscana come modello di sviluppo sostenibile e integrazione tra economia, ambiente e comunità locali.

Il Distretto rurale e del cibo della Versilia comprende i territori comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio. Un’area che rappresenta una sintesi unica delle diverse anime del territorio versiliese, dove costa, pianura, collina e montagna convivono in un equilibrio consolidato nei secoli grazie all’incontro tra agricoltura, tradizioni marinare e turismo.

Il riconoscimento assume particolare rilevanza per il patrimonio produttivo e ambientale rappresentato dal distretto. Il territorio conta infatti 439 aziende agricole attive e oltre 1.500 ettari di superficie agricola utilizzata. Una realtà che custodisce oliveti collinari, muretti a secco, storiche aree bonificate e alpeggi montani, elementi che contribuiscono a definire l’identità paesaggistica della Versilia.

A questo si aggiunge una filiera corta sempre più dinamica, capace di mettere in relazione le produzioni agricole dell’entroterra con la tradizione marinara della costa, creando nuove opportunità per produttori e consumatori.

Il Distretto rurale e del cibo della Versilia nasce da un accordo tra soggetti pubblici e privati che operano in maniera integrata all’interno del sistema economico locale. Tra i firmatari figurano i Comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, la Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Parco regionale delle Alpi Apuane, le principali organizzazioni di categoria dei settori agricolo, artigiano, commerciale e turistico, oltre a Slow Food Versilia.

“Con il Distretto della Versilia la Toscana vuole valorizzare un modello di governance straordinario”, ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

“Qui la terra sposa il mare e l’agricoltura di qualità diventa presidio di un territorio fragile, trasformando la grande attrattività turistica della costa nel motore trainante delle piccole e preziose comunità artigiane e agricole della collina e della montagna. È la Toscana del futuro: sostenibile, coesa e fiera delle proprie radici”.

Sull’importanza strategica del riconoscimento è intervenuto anche l’assessore regionale all’Economia e al Turismo, Leonardo Marras.

“Il nuovo Distretto rurale e del cibo rappresenta un’opportunità importante per rafforzare la competitività del territorio e creare nuove sinergie tra agricoltura, turismo, commercio e filiere locali. In un’area che già esprime una forte capacità attrattiva a livello nazionale e internazionale, il distretto può diventare uno strumento efficace per generare valore aggiunto, sostenere gli investimenti delle imprese e favorire nuova occupazione”.

Secondo Marras, la connessione tra produzioni di qualità, paesaggio e accoglienza turistica rappresenta un elemento distintivo capace di sostenere una crescita equilibrata e duratura, valorizzando sia la fascia costiera sia le aree collinari e montane della Versilia.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, comune capofila del progetto.

“Siamo orgogliosi che Camaiore abbia voluto intraprendere questo percorso da capofila, riuscendo a raccogliere un’ampia convergenza da enti e associazioni che rappresentano l’intero territorio della Versilia. Una collaborazione finalizzata a valorizzare le nostre peculiarità e che rispecchia la volontà comune di lavorare in sinergia per una nuova realtà di promozione e sviluppo”.

“La Versilia è un territorio dalla forte vocazione produttiva, turistica e agroalimentare e le prospettive di crescita che si aprono grazie al Distretto non hanno precedenti. Sarà un percorso importante che porterà benefici concreti all’intero comprensorio”.


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