“La vita è bella”, vent’anni fa gli Oscar di Benigni

PRATO-  Gli annunci, il grido, la gioia,  gli applausi: che notte quella notte. Tutti svegli per seguire la diretta tv, trasmessa all’epoca da Telepiù. Neanche la pioggia scoraggiò migliaia di pratesi a seguire l’evento dal maxi schermo di piazza San Francesco. Tra il 21 e il 22 marzo del 1999 quell’urlo pronunciato da una raggiante Sophia Loren, regalò la prima grande indimenticabile emozione: La vita è bella entra nella storia del cinema, come miglior film straniero.

L’euforia di Benigni fu disarmante quanto contagiosa. Un ciclone si alzò in piedi, montando sulle poltroncine del Dorothy Chandler Pavillon di Los Angeles, calpestando le più grandi star del cinema, attonite ma divertite.

Cominciò così l’avventura di Benigni, quella famosa notte che nessuno ha dimenticato. A distanza di vent’anni, la città ricorda ancora con emozione e nostalgia. Nei giorni precedenti, ovunque compariva in città la scritta Forza Roberto. Il giorno dopo la conquista di ben tre statuette, i cartelloni furono sostituiti con la scritta Grazie Roberto.

 

Il cult movie che inizialmente si doveva intitolare «Buongiorno Principessa», fu girato tra il novembre 1996 e l’aprile del 1997 tra Arezzo, Cortona, Ronciglione e Papigno, dove in una vecchia fabbrica dismessa fu ricostruito il campo di concentramento. Uscì in anteprima mondiale il 18 dicembre 1997.

 

Sette nomination all’Oscar, tre statuette conquistate: colonna sonora di Nicola Piovani, miglior attore protagonista per Benigni (battendo Nick Nolte, Edward Norton, Tom Hanks, Ian McKellen) e miglior film straniero, battendo il super favorito “Central do Brasil”.

Si narra che per molti anni il nome di Benigni non potesse essere neppure pronunciato a Rio e dintorni, come era successo anni prima ad un altro pratese illustre, Paolo Rossi, autore della tripletta che infranse i sogni di gloria della nazionale brasiliana ai Mondiali del 1982 (non a caso la autobiografia di Paolo Rossi si intitola “Ho fatto piangere il Brasile”).

Il carnet del celebre film si completa con altri riconoscimenti importanti: gran premio speciale a Cannes, nove David di Donatello, cinque Nastri d’argento, Premio Cesar, cinque Globi d’oro, due European Film Award.

Più che un film, una leggenda. Grazie Roberto.