“La votazione sulla Viareggio Patrimonio va annullata”

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VIAREGGIO – “Chiedo che la votazione di lunedì in consiglio comunale sulle delibere inerenti il contratto fra Comune e Viareggio Patrimonio venga dichiarata nulla per la violazione del diritto di ogni consigliere ad avere a disposizione tutti i documenti necessari a votare liberamente e con consapevolezza”. La nota stampa è del consigliere Alessandro Santini: ” Per il consiglio comunale di lunedì, ho ricevuto dalla segreteria tre documenti inerenti la questione Comune-Patrimonio: la delibera da votare, oggetto “Atto di indirizzo in merito al contratto di servizio fra il Comune di Viareggio e la società in house Viareggio Patrimonio Srl”; le riflessioni dell’avvocato Giovanni Iacomini sull’iter da intraprendere per la Viareggio Patrimonio, richieste dal liquidatore Marco Marchi e il parere del Collegio dei Revisori sulla stessa delibera messa in votazione. Nella delibera da votare, a pagina 3, si fa riferimento espresso alle “preziose indicazioni fornite dall’avv. Giovanni Iacomini […] il cui Parere si considera parte integrante e sostanziale del presente atto”, la delibera appunto. Al termine della sua articolata disamina, datata 20 agosto, l’avvocato Iacomini prospetta per la Patrimonio il ricorso al concordato preventivo, come prima ipotesi, quindi al fallimento, nel caso in cui non si voglia scegliere la soluzione precedente. Al fallimento fa espresso richiamo anche il Collegio dei Revisori che, al punto 6 del parere allegato, scrivono di prendere atto che “il liquidatore della Patrimonio […] ha ritenuto di dover provvedere a depositare istanza di fallimento della società ‘in proprio’ in data 31 agosto”. Dov’è l’istanza? Non c’era e non c’è tuttora nella disponibilità dei consiglieri. L’atto che (seppur in seconda battuta) viene citato nel parere dell’avvocato Iacomini, il quale è a sua volta parte integrante e sostanziale della delibera messa al voto, e in quello dei Revisori, non è nel fascicolo presentato ai consiglieri comunali. Parlo di tutti i consiglieri comunali, non solo di quelli di opposizione. Mentre sindaco e giunta, questo atto l’hanno visto, eccome, e lo dichiarano nel comunicato stampa pubblicato sulla pagina Facebook del Comune e ripreso da varie testate giornalistiche: “l’Amministrazione – cito testualmente – ha preso atto dell’istanza di auto fallimento depositata il 31 agosto dal liquidatore…”. Dov’è questo documento? Perché sindaco e assessori “ne hanno preso atto” mentre ai consiglieri non è stato fatto vedere? Perché non si è provveduto, come avevo chiesto, a consegnarcelo durante il consiglio? Qui non si parla di maggioranza e opposizione ma di qualcuno che considera il consiglio comunale come un proprio passacarte di comodo, ignaro delle sue funzioni e dei suoi diritti. Purtroppo per lui, c’è chi li conosce bene: io sono pronto a tornare in assemblea domani per discutere sulle stesse delibere, se a tutto il consiglio comunale saranno dati gli strumenti utili per scegliere con libertà e consapevolezza, nel rispetto del ruolo che i cittadini hanno dato a chi, del consiglio, fa parte e, dunque, dell’esercizio del mandato di ogni singolo consigliere. Se la mia richiesta non avrà seguito, valuterò le strade più opportune da intraprendere per riaffermare e difendere la dignità del consiglio comunale di Viareggio”.

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