“L’Amministrazione Comunale di Viareggio non riesce a portare in discussione il Regolamento Urbanistico?”

VIAREGGIO – I tre consiglieri comunali di minoranza del Comune di Viareggio, Maria D. Pacchini (Membro Commissione Urbanistica), Massimiliano Baldini e Annamaria Pacili si chiedono che fine abbian fatto quel percorso politico che avrebbe dovuto portare il Consiglio Comunale a discutere del nuovo regolamento urbanistico: “L’amministrazione che vorrebbe targare il Regolamento Urbanistico del territorio comunale, non riesce proprio a tirarlo fuori. Al di la dei proclami, degli pseudo- atti di magnanimità nello “spostare” di alcuni giorni il Consiglio Comunale sul R.U. per dare “più tempo” ai Consiglieri, per visionare gli onerosi atti relativi e nonostante soprattutto la richiesta protocollata da 6 Consiglieri di minoranza, per la convocazione di un Consiglio Comunale aperto con oggetto: DISCUSSIONE REGOLAMENTO URBANISTICO. Che cosa è successo? e’ venuto fuori che probabilmente la montagna ha partorito un tipolino, visto che al posto della tanto attesa documentazione sul R.U., l’Amministrazione, fa recapitare documentazione inerente un permesso di costruire, una richiesta di ristrutturazione e il progetto per la realizzazione di ulteriori locali presso il codigestore per manutenzione e uffici, del 31 luglio 2018, tutti in deroga al PRGC, art 97, comma 2 L.R.T .65/2014 Documentazione assolutamente inerente alla Convocazione della Commissione Urbanistica del 7 agosto e all’O.D.G. del Consiglio Comunale del 8 agosto, che non necessitano sicuramente di “più giorni” per prenderne visione, quelli per intenderci che sarebbero stati necessari nel caso della “giusta” documentazione, ma di che parliamo?
Il regolamento urbanistico e il suo avvio tanto decantato dall’Amministrazione, che doveva portare, finalmente dopo oltre vent’anni, secondo le parole del Vice-Sindaco, alla realizzazione del miglior regolamento riguardante il territorio urbanizzato di Viareggio, esiste? Perchè a questo punto davvero non si distingue più se l’Amministrazione non voglia più presentarlo e sarebbe grave, visto l’incarico conferito all’Università di Firenze con tecnici da essa indicati per la stesura del piano e i soldi pubblici impiegati, le motivazioni in tal senso apparirebbero incomprensibili, oppure se questo ulteriore tempo riguardi “la stesura” non ancora perfettamente compiuta, cosa peraltro auspicabile, visto che l’Amministrazione vuole arrivare a coniare il R.U., nonostante le probabili modifiche che il nuovo Piano Strutturale, previsto nel 2019, andrà ad apportare . A questo punto nessuna certezza ma solo ipotesi. Ma, per rimanere sul punto, certo è che presentare un Consiglio Comunale su qualcosa che sembra essere stato messo insieme in fretta per occupare una data già “nell’aria”, lascia basiti .