Lancia una motolov, magrebino in manette

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PRATO – Ieri pomeriggio le Volanti hanno arrestato un cittadino tunisino, 38 anni, pluripregiudicato, noto agli operatori, tossicodipendente, responsabile di resistenza a Pubblico Ufficiale.

I fatti

Verso le ore 13.30, una Volante è stata inviata in via Filzi in quanto segnalata una rissa in strada tra cittadini di colore.

Sul posto gli Operatori assistevano a una discussione tra due uomini riconosciuti effettivamente quali nigeriani, uno dei quali forniva la seguente ricostruzione degli antefatti: il gruppo di nigeriani, complessivamente 4 persone, è solito dimorare all’interno dello stabile/cantiere “ex Valore”, sito in via Filzi/Berruti, come noto in stato di abbandono; verso le ore 3.00 della notte precedente, mentre uno di loro dormiva in un giaciglio improvvisato, veniva fatto oggetto del lancio di una bottiglia di vetro con all’interno liquido infiammabile da parte di un altro “ospite” dello stabile, da loro conosciuto come magrebino, risultato in seguito essere la persona arrestata.

Subito il nigeriano cominciava ad urlare attirando l’attenzione dei connazionali, che accorrevano, spegnendo il principio d’incendio; in quel frangente, il nigeriano si accorgeva che il magrebino aveva in mano una seconda bottiglia e che cercava, senza successo, di accenderla, per ripetere il gesto. L’intervento dei connazionali costringeva il magrebino a darsi alla fuga.
La seconda parte del racconto porta all’ora di pranzo di ieri, in via Filzi, quando il gruppo di nigeriani si imbatte nel magrebino e decide di bloccarlo, per chiamare la Polizia e consegnarlo; effettivamemnte l’uomo viene bloccato ma l’arrivo di un altro nigeriano, che comincia a discutere animatamante con il gruppo di connazionali per motivi imprecisati, consentiva al magrebino di guadagnare la fuga, che avveniva in modo rocambolesco, in quanto il fuggiasco finiva contro un auto in transito, cadendo a terra per rialzarsi in breve tempo per riprendere la fuga.
Dalle descrizioni fornite, le Volanti ritenevano di riconoscere il soggetto, che veniva fermato poco dopo nelle vicinanze ed accompagnato in Questura; qui giunto, il tunisino cercava di fuggire agli operatori, costringendo gli stessi ad un non poco difficoltoso intervento per assicurarlo. Una parallela attività di riscontro consentiva di rivenire all’interno del cantiere dismesso una bottiglia del tipo molotov, poi sequestrata, verosimilmente quella argomento del racconto del nigeriano. Il trentottenne tunisino è stato pertanto arrestato per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e verrà giudicato nella mattinata odierna con rito direttissimo, in attesa di ulteriori sviluppi investigativi connessi all’episodio delle molotov

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