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L’arte urbana protagonista alle scuole Biagi con un’opera di Aris

PISA – Sarà il murale firmato dall’artista Aris a fare da sfondo alla festa organizzata in occasione della fine dell’anno scolastico dalle scuole Biagi, che si tiene oggi venerdì 8 giugno. L’opera rappresenta il secondo intervento realizzato nell’ambito dello stART Festival-Welcome to Pisa.
La rassegna, curata da Gian Guido Maria Grassi con la collaborazione dell’assessore alla cultura del comune di Pisa, il patrocinio dell’Ateneo, il prezioso contributo dell’architetto Roberto Pasqualetti per il coordinamento esecutivo e il sostegno di Caparolcenter, si compone di una serie di interventi murari permanenti nel quartiere di Porta a Mare, eseguiti ad opera di un nutrito gruppo di artisti di rilevanza internazionale, figurativi e astratti, che si andranno ad aggiungere ai murales realizzati nell’edizione precedente.
L’opera di Aris prende spunto dagli 11 disegni che le maestre delle scuole Biagi hanno selezionato dal bestiario commissionato dall’artista ai bambini e ritraenti sia animali reali, sia animali frutto dell’immaginazione dei piccoli studenti. In questo lavoro, Aris abbandona infatti i suoi tradizionali volti a favore delle forme e dei colori suggeriti dai bambini.
«L’artista gioca con la fantasia, dando origine a forme astratte, che prendono vita e si scompongono secondo le linee di un fluido – spiega il curatore Gian Guido Maria Grassi -. Le sagome e i contorni infatti si sovrappongono e cambiano la loro disposizione a seconda dello sguardo dello spettatore. In quest’opera, inoltre, una porzione è stata lasciata a “lavagna”, in modo che i bambini possano interagire più liberamente con essa. Un’opera dunque in divenire, lasciata volutamente aperta, e che si completa stimolando i bambini a giocarci secondo un rapporto interattivo in cui l’artista decide di uscire dai suoi schemi abituali».

Soddisfatto l’assessore alla cultura. «Il coinvolgimento delle scuole del quartiere – ha sottolineato -, sviluppatosi già lo scorso anno, dimostra quanto il progetto sia condiviso e coinvolgente».

«Entrambe le opere dell’artista, realizzate nel quartiere di Porta a Mare, hanno visto le alunne e gli alunni direttamente coinvolti nella loro realizzazione in un effettivo percorso di cittadinanza attiva e partecipata ̶ spiega il Dirigente scolastico Giacomo Tizzanini -. Quando questi progetti di riqualificazione urbana incontrano le Scuole insieme alla creatività e alla spontaneità dei nostri bambini e delle nostre bambine, è una vittoria per tutta la comunità».

L’associazione stART prevede in collaborazione con Keras anche visite didattiche, workshop e laboratori artistici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado per raccontare e illustrare il museo a cielo aperto di Porta a Mare e coinvolgere attivamente gli studenti alle attitudini dell’arte contemporanea, con la possibilità di interagire con gli artisti.

Il 6 settembre, inoltre, è prevista un educational day rivolta alle insegnanti delle scuole per conoscere l’offerta didattica. Per info: start.oye2017@gmail.com.

Per maggiori informazioni e per aggiornamenti, visitare la pagina Facebook ed il profilo Instagram ufficiali della rassegna stART –Open your eyes.

Le foto sono state scattate da Carlo Regoli.

ARIS
Aris inizia la sua attività nel ’93 dipingendo su spazi urbani e aree abbandonate; è stato tra i protagonisti della mostra al PAC di Milano, “Street Art, Sweet Art” nel 2007 (la prima a consacrare ufficialmente, all’interno di un’istituzione museale pubblica, l’arte urbana) e nel 2014 ha partecipato alla mostra “From Street to Art” presso l’Italian Cultural Institute di New York, volta a stabilire un dialogo tra avanguardie artistiche e street art. Il viaggio e la necessità di esplorare sono parti fondamentali della sua vita e del suo lavoro, portandolo a dipingere in varie nazioni, come Spagna, Germania, Polonia, Russia e realizzare numerose opere pubbliche in spazi non tradizionalmente votati all’arte, dedicandosi spesso alla rivitalizzazione e rigenerazione del landscape urbano e peri-urbano.
L’evoluzione del lettering e la passione per la grafica lo portano a sviluppare un linguaggio personale che unisce in sé molte istanze: le sue figure surreali, riconoscibili grazie agli enigmatici profili, sembrano avere una natura liquida e lunare, capaci di cambiare continuamente e amalgamarsi attraverso successive stratificazioni in nuove forme e colori che ne sottolineano la mutabilità nel tempo e tendono all’astrazione. www.aix-pb.com