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L’Ascoli vince ad Arezzo al 101′, serata da incubo per gli amaranto

La gran parte dei 7.765 spettatori di Arezzo-Ascoli, gara di vertice del girone B di Serie C, ha vissuto un incubo: allo stadio Città di Arezzo vestito a festa, la squadra di Bucchi perde 2-1 con un rigore al 101′ e adesso la corsa alla promozione diretta è completamente riaperta.
La classifica recita infatti: Arezzo a 70 punti, Ascoli a -2. Il prossimo turno vedrà l’Arezzo impegnato sul difficile campo della Sambenedettese, a caccia di punti per evitare i playout, mentre l’Ascoli ospiterà la Vis Pesaro in una sfida decisiva.
Dopo una mezz’ora abbondante di studio, succede tutto dal 35′ in poi del primo tempo. Rizzo Pinna porta in vantaggio la squadra di Tomei, sfruttando il clamoroso errore di Iaccarino e il recupero di Gori, che serve il compagno bravo a battere Venturi.
L’Arezzo reagisce subito ed è bravo a rimettersi in carreggiata: cross di Pattarello, sponda di Cianci e gran gol di Renzi per l’1-1.
Sembra il risultato definitivo: il pari fa tirare un sospiro di sollievo ai padroni di casa, anche forti del vantaggio negli scontri diretti con l’Ascoli.
Ma nel finale succede l’impensabile. A recupero ormai scaduto, Gilla strattona Corazza: inizialmente Milanese lascia correre, ma dopo le proteste arriva la decisione del rigore. Corazza dal dischetto non sbaglia, batte Venturi e gela il pubblico amaranto.
Una sconfitta pesantissima per l’Arezzo, che riapre completamente il campionato. Adesso può davvero succedere di tutto: gli amaranto restano avanti, seppur di poco, e possono permettersi anche un pareggio da qui alla fine, mentre l’Ascoli è chiamato a vincerle tutte.
Ma quanto visto al Città di Arezzo lascia una sensazione chiara: il ribaltone è possibile.


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