Laurea honoris causa a Sandro Luporini, coautore con Gaber

Alessandro Luporini è stato senza alcun dubbio una delle figure più influenti nel panorama culturale italiano del Novecento. Artista poliedrico nel vero senso della parola, pittore, scrittore, autore teatrale ecc… fra le tante cose per cui è ricordato l’aver ideato insieme a Gaber il Teatro Canzone. Ed è proprio per tutte queste ragioni che l’Università di Pisa ha deciso di rendergli omaggio, conferendogli una prestigiosa laurea magistrale honoris causa in Comunicazione, Media, Tecnologie.

Nato a Viareggio nel 1930 Luporini torna a Pisa all’età di 94 anni, per lui quello di oggi è appunto un ritorno, dal momento che fu proprio presso l’ateneo pisano che negli anni 50’ aveva intrapreso gli studi di Ingegneria, prima di virare completamente e dedicarsi interamente alla pittura e alla produzione artistica.

Il titolo accademico riconosce il contributo decisivo dato da Luporini alla trasformazione dei linguaggi della comunicazione e dello spettacolo. A partire dai primi anni Sessanta, dalla stretta collaborazione con Giorgio Gaber nacquero il personaggio del “Signor G” e la forma espressiva del Teatro Canzone, un’architettura drammaturgica inedita capaci di fondere monologo, canzone d’autore, satira politica e riflessione filosofica per analizzare le trasformazioni sociali e le inquietudini dell’Italia contemporanea.

Nel corso della cerimonia, Sandro Luporini ha tenuto la sua lectio magistralis dal titolo “Il luogo dei pensieri”, un intervento incentrato sulla comunicazione e sul valore del dialogo come spazio collettivo di elaborazione concettuale e critica.

Le celebrazioni sono quindi proseguite nel pomeriggio presso il Cinema Arsenale di Pisa con un incontro aperto agli studenti e alla cittadinanza promosso dai corsi di laurea CoMeTe e DISCO. Il programma ha previsto la proiezione di rari filmati d’archivio messi a disposizione dalla Fondazione Gaber, commentati dal presidente Paolo Dal Bon e da Andrea Tagliasacchi, seguito dalla presentazione di un estratto dello spettacolo “Gaber sotto le stelle” a cura di Valentina Luporini.

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