Brutte notizie per i pendolari, a partire dal 2 marzo fino al 30 aprile sulla linea Firenze-Pisa, per la precisione lungo la tratta Empoli-bivio San Miniatello e nei pressi della stazione di San Romano, si terranno importanti lavori di rinnovo dei binari ferroviari. Stando a quanto comunicato da Rfi e Trenitalia i lavori, del valore di 15 milioni di euro, interesseranno un tratto di circa 17 km. Proprio per impattare il meno possibile sul traffico ferroviario diurno i lavori si svolgeranno per lo più in orario notturno, dal lunedì al giovedì.
Nonostante questi accorgimenti i lavori comporteranno inevitabilmente una riprogrammazione dei servizi e conseguenti ritardi per le linee Firenze-Pisa/Grosseto/Siena. Secondo le stime di Rfi e Trenitalia si parla infatti di ritardi fra i 7 e i 20 minuti, con ripercussioni più gravi per quanto riguarda le tratte più lunghe.
Vista la complessità dell’intervento, che andrà ad interessare una delle linee più frequentate, l’assesore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Filippo Boni ha deciso di dedicare alla questione il primo dei tavoli istituzionali dedicati al confronto fra Regione, enti locali, Rfi e Trenitalia. L’incontro si è svolto questa mattina e vi hanno preso parte i rappresentanti di numerosi Comuni interessati dal tracciato ferroviario, oltre alla Città metropolitana di Firenze, alla provincia di Pisa e ai consiglieri regionali espressi dai territori coinvolti.
“Oggi siamo davanti ad un lavoro importante di sostituzione dei binari, che andrà a migliorare la sicurezza e l’affidabilità della linea per un concreto beneficio collettivo – haspiegato Boni – ma durante l’intervento saranno inevitabili disagi per l’utenza, almeno in termini di modifiche agli orari abituali. È fondamentale gestire la comunicazione in questi due mesi, perché tutti conoscano le variazioni di orario e possano gestirle. Sarà nostra cura aiutare i Comuni in questa fase, trasmettendo loro l’elenco delle variazioni alla programmazione, in modo che tutte le istituzioni, a tutti i livelli, possano mettere in campo i loro strumenti per una capillare comunicazione ai cittadini, sia a quelli più informatizzati che a quelli magari avanti con l’età”.
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