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Lavoro a oltranza, sanzione salata

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FIRENZE – Tutto ha inizio la notte tra il 24 ed il 25 aprile, quando la Sezione Investigativa – Informativa e la Direzione Territoriale del Lavoro aveva eseguito un controllo amministrativo presso una nota discoteca fiorentina. Ma gli accertamenti avevano riguardano un arco temporale molto più ampio, in quanto era stata verificata l’esistenza, tra il personale che lavora presso questo locale, di dipendenti che svolgevano un doppio lavoro. Tra essi, avevano attirato l’attenzione degli investigatori della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e degli ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro, alcuni addetti ai servizi di controllo che sono dipendenti di una azienda di trasporti pubblici con mansioni di autista. Il Questore Micillo aveva disposto un’attenta vigilanza sugli aspetti e sui fenomeni della movida fiorentina, che rivestono particolare importanza per le evidenti situazioni di pericolo che si potrebbero verificare. Pertanto, a conclusione degli accertamenti iniziati nell’occasione, che hanno comportato il controllo incrociato degli orari effettuati e dei turni di lavoro, i funzionari della Sezione Polizia Amministrativa della Questura e della Direzione Territoriale del Lavoro di Firenze hanno accertato che per tre di questi lavoratori non è stata rispettata la normativa di legge sull’orario di lavoro che prevede l’obbligo della concessione di un periodo minimo di 11 ore consecutive di riposo nell’arco delle 24 ore. La violazione, commessa dalla discoteca in quanto datore di lavoro secondario e successivo, si è concretizzata per oltre 50 giornate, in molte delle quale il riposo è stato inferiore alle tre ore. Questo ha comportato che i citati autisti riprendevano il proprio turno di lavoro alla azienda di trasporti dopo aver riposato meno di tre ore. La violazione, peraltro di natura amministrativa, ha comportato l’irrogazione di una sanzione per complessivi 118.500 euro.

 

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