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Lavoro a Pisa: stabilità nelle assunzioni e boom del turismo, ma resta difficile trovare personale

Nessuno stravolgimento per il mercato del lavoro nella provincia di Pisa, secondo i dati del Sistema Informativo Excelsior, realizzati da Unioncamere in collaborazione con la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, tra aprile e giugno 2026 le imprese pisane prevedono 10.330 nuove assunzioni, un dato in linea con quanto registrato nello stesso periodo dello scorso anno (+40 unità).
Il quadro settoriale pisano si presenta diversificato, con alcuni comparti in forte fermento, quello dell’agricoltura per esempio è il settore più dinamico, con una crescita record del +23% nella domanda di lavoro. Bene anche il turismo, grazie alle festività primaverili e all’avvio della stagione estiva, il comparto segna un +7%, con circa 2.500 ingressi programmati. Il comparto manifatturiero e l’edilizia invece mostrano una sostanziale stabilità, nonostante l’esaurimento dei bonus edilizi e la progressiva chiusura dei cantieri legati al PNRR. A soffire è invece il settore dei servizi, che ha registrato una lieve flessione complessiva (-1%), dovuta principalmente alla contrazione nel commercio e nei servizi alle imprese.
Nonostante la stabilità della domanda, il problema principale per le aziende pisane resta il mismatch. Le difficoltà di reperimento del personale riguardano infatti il 45% delle posizioni aperte. Per quanto riguarda la formazione richiesta nel 43% dei casi sono ricercati profili con qualifica o diploma professionale; il 21% è invece rivolto ai diplomati di scuola secondaria; mentre solo il 9% a laureati (dato superiore rispetto alle vicine province di Lucca e Massa-Carrara). Un’esperienza pregressa nel settore è ritenuta fondamentale nel 39% dei casi.
Il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini, ha sottolineato come la priorità sia colmare il divario di competenze:
“Per rispondere a questa sfida promuoviamo la nona edizione del Premio ‘Storie di alternanza e competenze’. Vogliamo valorizzare i percorsi di qualità come PCTO e apprendistato, stimolando i giovani su temi come l’intelligenza artificiale e la sostenibilità, per formare le professionalità che le nostre aziende faticano a trovare”.

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