Il Ministero del Lavoro ha scelto l’eccellenza dell’Università di Pisa per vigilare sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle professioni. Al filosofo Adriano Fabris è stato affidato il compito di garantire trasparenza e inclusione nei nuovi ambienti digitali.
Il connubio tra innovazione tecnologica e tutela della dignità umana trova un nuovo punto di riferimento istituzionale. Il professor Adriano Fabris, ordinario di Filosofia morale presso l’Università di Pisa, è stato ufficialmente nominato componente della Commissione Etica dell’Osservatorio sull’adozione dei sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.
Si tratta dell’ennesima conferma dell’eccellenza pisana che, grazie al lavoro del professor Fabris, entrerà a far parte dell’organismo istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, guidato da Marina Elvira Calderone.
Al centro dell’incarico affidato a Fabris e ai suoi colleghi vi sono temi cruciali per il futuro della società : la vigilanza sulla trasparenza degli algoritmi, la protezione dei lavoratori da possibili derive automatizzate e il rigoroso rispetto dei principi di inclusione e non discriminazione. In un mercato del lavoro sempre più pervaso dall’automazione, la sfida è evitare che l’efficienza tecnologica sacrifichi l’equità sociale.
La nomina del professor Fabris non è casuale, ma premia una carriera interamente dedicata allo studio del rapporto tra uomo e macchina. Già docente di Etica e deontologia dell’intelligenza artificiale presso l’Ateneo pisano e Direttore del CICo (Centro di ricerche sulla comunicazione), Fabris è una delle voci più autorevoli nel panorama filosofico contemporaneo.
Presidente della Consulta Filosofica Italiana e volto noto al grande pubblico come conduttore di “Ascolta si fa sera” su Radio1, Fabris ha recentemente esplorato queste tematiche in opere fondamentali come Per un’ecologia dell’intelligenza artificiale e il recentissimo La filosofia nell’epoca dell’intelligenza artificiale (2025).




