Lavoro a due velocità nella Toscana Nord-Ovest: Lucca cresce, frenano Pisa e Massa-Carrara
Il mercato del lavoro nella Toscana Nord-Ovest mostra segnali contrastanti. Secondo le previsioni occupazionali per il 2025, elaborate dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest sulla base dei dati del Sistema informativo Excelsior, Lucca accelera sul fronte delle assunzioni, mentre Pisa e Massa-Carrara registrano una flessione, complice un contesto economico ancora incerto e un rallentamento di alcuni comparti chiave.
Nel complesso, emerge un quadro territoriale a “doppia velocità”. La provincia di Lucca chiude l’anno con un saldo positivo: le imprese hanno programmato 40.200 nuovi ingressi, segnando una crescita del 4% rispetto al 2024. A trainare l’occupazione sono soprattutto i servizi, in aumento del 7%, e l’agricoltura, che registra un significativo +17%. Più contenuta, invece, la performance dell’industria, che mostra un lieve arretramento (-3%).
Di segno opposto la situazione nelle altre due province. Massa-Carrara prevede 15.060 assunzioni, con una diminuzione del 3% su base annua. Il dato risente soprattutto della contrazione dell’industria (-8%), con cali marcati nel settore estrattivo (-21%), nella metalmeccanica (-9%) e nelle costruzioni (-6%). Anche qui, tuttavia, l’agricoltura rappresenta una delle poche voci in crescita (+9%).
Ancora più evidente la frenata a Pisa, dove le imprese stimano 36.220 nuovi ingressi, in calo del 6% rispetto all’anno precedente. A pesare è soprattutto l’andamento negativo dell’industria (-12%), con flessioni significative in comparti strategici come la moda (-18%), la metalmeccanica (-14%) e le costruzioni (-8%). Anche i servizi arretrano (-4%), in particolare il commercio (-7%). L’unico settore in controtendenza resta l’agricoltura, che segna un +3%.
Al di là delle differenze territoriali, il dato più critico riguarda il persistente mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Secondo l’indagine Excelsior, circa un’assunzione su due risulta difficile da coprire per mancanza di profili professionali adeguati, una criticità ormai strutturale che appare particolarmente accentuata nelle aree costiere.
Le imprese, intanto, stanno rivedendo le proprie strategie. Da un lato cercano di consolidare gli investimenti nella trasformazione digitale, dall’altro sono chiamate a rispondere alle sfide della sostenibilità ambientale, orientando risorse verso interventi green mirati.
“Le previsioni consolidate per il 2025 – osserva Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – restituiscono l’immagine di un sistema produttivo che procede a velocità diverse. Alcuni territori riescono a intercettare segnali di ripresa, mentre altri restano penalizzati da frenate strutturali. Resta però grave la difficoltà delle imprese nel reperire le professionalità richieste, una criticità che riguarda ormai stabilmente metà degli inserimenti programmati, con un peggioramento lungo la costa”.
Un nodo, quello delle competenze, che rischia di frenare il potenziale di crescita dell’intera area. Per questo, sottolinea Tamburini, l’impegno della Camera di Commercio nel colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro resterà una priorità strategica per sostenere lo sviluppo economico dei territori della Toscana Nord-Ovest.
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