La delibera di decadenza dalla concessione per l’ex ippodromo Le Mulina a Firenze “è legittima”. Così il Comune di Firenze rende nota la decisione del Tar della Toscana: i giudici amministrativi hanno rigettato il ricorso della Pegaso srl contro il provvedimento con cui Palazzo Vecchio è rientrato a maggio scorso in possesso dell’ex ippodromo.
Per il Tar “tutti gli inadempimenti contestati alla ricorrente dal Comune di Firenze e posti a fondamento del provvedimento di decadenza dalla concessione demaniale risultano gravi e di notevole importanza e tali da legittimare il provvedimento”. La Pegaso si era aggiudicata nel 2014 la concessione demaniale, della durata di 25 anni, ma secondo l’amministrazione non avrebbe ottemperato agli accordi, motivo per cui sono iniziati i contenziosi amministrativi.
Da lì sono seguite le inchieste giudiziarie che hanno portato al sequestro di porzioni dell’area in stato di abbandono. Dagli atti sarebbe emerso, così nella decisione del Tar, che la società non avrebbe “svolto le necessarie attività di messa in sicurezza del compendio immobiliare, favorendo in tal modo le ulteriori occupazioni abusive di senzatetto, che si sono susseguite nel tempo”.
Rilevato anche che la ricorrente “avrebbe potuto fare ricorso a un servizio di vigilanza privata per impedire ulteriori accessi, comunque dovuti alla scarsa e inadeguata manutenzione del complesso immobiliare, che ne ha determinato un grave degrado”. “Del pari connotato da gravità – sostengono i giudici – è l’inadempimento dell’obbligo di corrispondere il canone concessorio, che era comunque dovuto, senza soluzione di continuità, perlomeno dal luglio 2018”.
“Un grandissimo risultato, ora possiamo finalmente rendere concreto il percorso di restituzione alla città dell’ex ippodromo Le Mulina – afferma la sindaca Sara Funaro -. Fin da inizio mandato su questo siamo stati in prima linea, c’è stato un grande lavoro in termini di messa in sicurezza e controlli e abbiamo condotto con determinazione una battaglia legale per recuperare questo spazio dopo tanti, troppi anni di incuria e abbandono.
L’ordinanza del Tar è la conferma che siamo sulla strada giusta e andremo avanti senza indugi. Adesso continueremo a lavorare perché una volta per tutte questo luogo possa tornare a disposizione dei cittadini, pienamente fruibile e in sicurezza. L’impegno dell’amministrazione è totale affinché il patrimonio pubblico sia valorizzato e vissuto al massimo”.
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