Custodiscono la città da quasi novecento anni, ma a dispetto della loro apparente e immutabile staticità, le antiche Mura di Pisa continuano a muoversi. A svelarlo è uno studio all’avanguardia del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa che ha utilizzato immagini radar satellitari per monitorare la salute e le microscopiche oscillazioni della storica cinta muraria urbana.
La ricerca ha analizzato un immenso database composto da oltre 400 immagini satellitari raccolte tra il 2009 e il 2023 dalla costellazione COSMO-SkyMed dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
I dati incrociati dagli ingegneri dimostrano che le mura non si muovono in blocco unico, ma reagiscono in modo differente a seconda del grado di deformabilità del terreno su cui poggiano. Nell’arco dei dodici anni esaminati, i radar hanno registrato: spostamenti verticali fino a circa 3 centimetri di subsidenza o assestamento in alcuni tratti specifici; movimenti orizzontali, con scostamenti in direzione est-ovest con picchi fino a 25 millimetri.
“I movimenti delle mura sono strettamente connessi alla natura deformabile del terreno pisano – ha spiegato la professoressa Anna De Falco, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Ateneo pisano -. Nel caso di monumenti molto estesi, dove i controlli tradizionali sono complessi e costosi, il satellite permette di raccogliere una mole di dati immensa e di individuare subito le aree che richiedono carotaggi o osservazioni da terra più approfondite. E’ una tecnica promettente, specie in vista del lancio di nuove costellazioni orbitanti”.
La ricerca, intitolata “Satellite Observations for Linear Heritage Assets Conservation: The Case of the Ancient City Walls of Pisa, Italy”, è stata presentata in un importante convegno internazionale. L’iniziativa scientifica è parte integrante del “Piano straordinario di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili” del Ministero della Cultura (MiC), sviluppato tramite un protocollo che unisce l’Università di Pisa, l’Opera della Primaziale Pisana, la Direzione Generale Sicurezza e l’Ufficio del Soprintendente Speciale del Mic.



