Le sculture di Jiménez Deredia a Lucca: una mostra evento dello scultore-pensatore nelle maggiori piazze della città

LUCCA – (di Stefania Bernacchia) E’ stata presentata ieri mattina, martedì 20 febbraio, nella sede della Fondazione Banca del Monte di Lucca la mostra-evento dello scultore costaricano Jiménez Deredia, che dal 28 aprile al 10 settembre 2018 abbellirà le più importanti piazze cittadine.La mostra, realizzata grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, della Fondazione Lucca Sviluppo e del Comune di Lucca e curata da Massimiliano Simoni, patron di Artitaly, è stata introdotta dal presidente della Fondazione Oriano Landucci e dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. Sono inoltre intervenuti l’artista, il curatore Massimiliano Simoni e il dirigente comunale del settore cultura Giovanni Marchi. “Deredia a Lucca. L’energia cosmica nelle sculture di Jiménez Deredia” è una mostra che prevede l’esposizione di opere monumentali en plain air in bronzo e in marmo nelle principali piazze del centro storico di Lucca. In contemporanea, l’evento a ingresso gratuito interesserà il Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, in piazza San Martino 7, dove l’artista esporrà opere di media e piccola dimensione.

Conosco Jiménez da moltissimi anni, racconta il curatore della mostra e patron di Artitaly Massimiliano Simoni, e fin da subito è nata una profondissima stima reciproca, che si è presto trasformata in stretta collaborazione prima e amicizia poi. Abbiamo collaborato in due importanti occasioni, nel 2005 con la suggestiva mostra ‘La sfera, simbolo dell’essere’ all’interno del Parco della Versiliana a Marina di Pietrasanta e nel 2012 a Trapani, sul sentiero che porta al Tempio di Segesta, all’interno della rassegna internazionale ‘Il Mito Contemporaneo’, con un ciclo di sculture in bronzo e marmo bianco. Come nel caso siciliano, anche a Lucca si ripropone la contaminazione fra arte e architettura antica e quella moderna, prosegue Simoni, che sposa perfettamente il concetto artistico-culturale di Deredia: vi è infatti nel suo percorso un ritorno alle origini, una genesi che da cittadino del mondo lo riporta alla sua terra di origine, il Costa Rica, e a tutta l’arte precolombiana. Attraverso l’istallazione di ben 34 sculture valorizzeremo le più belle piazze di Lucca, che a loro volta renderanno omaggio ed esalteranno le opere del maestro. L’evento artistico si inserisce nell’ambito di un circuito internazionale di mostre monumentali che hanno visto il Maestro come protagonista assoluto. Deredia a Lucca è il proseguimento di un percorso espositivo che ha attraversato molte città, da Firenze a Roma, da Valencia a Trapani, da Città del Messico a Miami.

Frequento Lucca da ben 42 anni, spiega lo scultore Jiménez Deredia e tutto voglio tranne che le mie opere non risultino in sintonia con questa meravigliosa città. Le forme delle mie sculture si ispirano alla sfera, che diventerà un motivo di dialogo con gli archi a mezzo punto di cui la città ampiamente dispone. Vorrei che le mie sculture aiutassero lo straniero a conoscere meglio Lucca, attraverso un percorso di scoperta e conoscenza di entrambe, che potrà avvenire grazie ad una museografia urbana che aiuterà a capire sia le opere che la loro location. Un sentito grazie a tutto il Comune di Lucca, alla Fondazione Banco del Monte e all’amico Massimiliano Simoni con il quale collaboro ormai da quasi due decenni.

La Città di Lucca, con la sua storia e la sua cultura, diventa pertanto o scenario ideale per accogliere la scultura di Jiménez Deredia. Le forme circolari e ovali presenti nelle opere dell’artista accompagnano lo spettatore in un percorso fluido ed armonico, inserito all’interno del tessuto urbano. Jiménez Deredia presenta una scultura simbolico-trasmutativa di carattere organico, che descrive la partecipazione cosmica. L’artista offre una visione sferico-circolare dell’essere umano attraverso una serie di “Genesi”, che narrano il tempo e lo spazio attraverso la trasformazione della materia, che, secondo Deredia ci porta a “prendere coscienza che siamo polvere di stelle in trasmutazione”.

L’esposizione resterà aperta e visitabile ad ingresso gratuito dal 28 aprile fino al 10 settembre, dal martedì alla domenica, dalle 15,00 alle 19,00.

L’ARTISTA – Jiménez Deredia è nato in Costa Rica nel 1954. A 22 anni si trasferisce in Italia dove inizia a lavorare il marmo e il bronzo. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Carrara studia architettura a Firenze. Il fervore intellettuale di quel periodo aiuta lo scultore a comprendere la simbologia delle sfere precolombiane in pietra, motivo d’ispirazione costante nelle sue opere. Nel 1985 compone le prime Genesi, opere che descrivono fasi distinte di mutazioni della materia nello spazio attraverso il tempo e pone le basi per la creazione della sua ideologia artistica: il Simbolismo Trasmutativo. In occasione del Giubileo del 2000, la Fabbrica di San Pietro gli commissiona una statua marmorea di San Marcellino Champagnat da collocare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, all’interno di una nicchia realizzata da Michelangelo Buonarroti. Nel 2006 riceve la nomina di Accademico Corrispondente della Classe di Scultura, dell’Accademia delle Arti del Disegno fiorentina, un onore che condivide con Michelangelo, Tiziano, Tintoretto, Palladio e Galileo Galilei. Nel 2009, Deredia realizza un’importante personale a Roma, collocando le sue opere in tre musei della città, nelle principali piazze e nei dintorni del Colosseo. In quest’occasione, il Foro Romano apre per la prima volta nella storia le sue porte all’arte contemporanea. Durante la sua carriera questo singolare artista e pensatore latinoamericano ha creato opere monumentali per mostre, musei, e luoghi pubblici in Europa, Asia, Stati Uniti d’America ed America Latina portando il suo messaggio di pace e di speranza con la più fisica delle arti: la scultura.

 

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