Meno compiti durante le vacanze, parola di preside

Compiti a casa sì, compiti a casa no?

Classico dibattito che si apre a ridosso delle vacanze. A stimolarlo è lo stesso ministro all’istruzione Marco Bussetti che ha annunciato una circolare per “sensibilizzare il corpo docente e le scuole ad un momento di riposo degli studenti e delle famiglie affinché vengano diminuiti i compiti durante le vacanze natalizie”.

Dibattito che ha diviso tutti gli interessati, non solo i genitori, ma anche gli stessi ‘operatori’ della scuola. Da una parte i professori che rivendicano l’importanza dell’esercizio quotidiano, dall’altra i presidi favorevoli al riposo degli alunni.

“Quella del ministro è una proposta ragionevole, altrimenti che vacanze sono?”, commenta Tommaso Bertelli, dirigente del liceo Pontormo di Empoli.

Il collega Alessandro Marinelli, rilancia: “Ci vorrebbero più vacanze anche per i presidi – commenta con una battuta – Ci viene richiesto un impegno sempre più oneroso a fronte di uno stipendio invariato. Durante la pausa natalizia, a mio avviso, è importante che gli studenti riscoprano l’otium latino, quello produttivo, dedicato ad attività alternative e non ai compiti. Un buon riposo aiuta tutti a tornare sui banchi di scuola più freschi e rigenerati”.