Leonardo Pistoia (Lega Giovani Viareggio): “Giovani d’oggi, accoltellamento tra sedicenni fatto inaccettabile”

di Leonardo Pistoia (Responsabile Giovani Lega Viareggio): “Mi spiace dover intervenire nuovamente sull’argomento sicurezza indotto da un fatto inaccettabile che ha portato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia in codice giallo un ragazzo ferito da una coltellata di un suo coetaneo 16enne. Piazza Shelley è lo scenario sanguinoso della violenta lite scoppiata tra due ragazzi 16enni il 1º maggio. Si dice che i “nuovi giovani” siano violenti, distaccati e non riconoscano più il senso autentico della vita e che questi sono oppressi da un tormentato nichilismo e nulla, per loro, è importante. Certamente di fronte alle storie di cronaca, come quella di 16enni che sferrano coltellate, adolescenti che consumano sempre più alcool e droghe, o di ventenni che rischiano la vita tutti i fine settimana sulle strade dopo una notte passata in discoteca, è facile che nascano interrogativi su quali siano i valori e le motivazioni delle nuove generazioni. Mi spiace molto che nessuno spazio viene però riservato alle iniziative autonome, all’organizzazione informale che ragazzi e ragazze spesso si danno per realizzare, con spirito di iniziativa e intelligenza, serate, concerti, manifestazioni sportive, luoghi di aggregazione, attività ricreative, momenti di sostegno a coetanei in difficoltà; certamente è facile sminuire una nuova generazione quando la vecchia fornisce per lo più un cattivo esempio ai nuovi adolescenti, ragazzi. Troppo spesso sento la frase “Non ci sono più i giovani di una volta…”
quindi “Non facciamo di tutta l’erba un fascio”! Ma con questo non intendo neanche non affrontare le problematiche di una percentuale dei giovani di oggi: cyberbullismo, sexting, visione di siti pornografici, droga ed alcool, “abuso” dell’utilizzo della pillola del giorno dopo e violenza e aggressività.” Conclude dicendo : “Mentre la società spinge i giovani al consumismo/sinistra, crea bisogni molto spesso fittizi, propone loro idoli capricciosi e di dubbia moralità… aggrava insomma la già difficile situazione, facendo abbandonare loro i valori più importanti. Tutti gli atteggiamenti scorretti dei giovani, come stare ore e ore al cellulare, rivolgersi sgarbatamente alle autorità, maltrattare il prossimo e non curarsi delle persone che li circondano, derivano quindi da una cattiva educazione, quindi servirebbe un intervento di sensibilizzazione di massa per i giovani o con il vero nome una rieducazione di massa”.

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