L’erosione del litorale apuo-versiliese e i suoi risvolti economici

indexMARINA DI MASSA – ( di Daniela Marzano ) – Momenti d’importante approfondimento sulle cause e rimedi dell’erosione costiera hanno caratterizzato la serata di lunedì 20 giugno presso l’Oratorio di Via Sturzo di Marina di Massa, organizzata dalle Associazioni Civiche Articolo Primo e Massa Futura.

Quanto la tematica sia sentita dalla popolazione lo si è compreso dalla grandissima partecipazione della gente, che per quasi tre ore è stata ad ascoltare con attenzione gli esperti intervenuti, richiedendo anche di poter esporre le proprie ragioni su una problematica che investe non soltanto l’ambiente, ma anche il settore economico, visto che il mutamento dell’assetto del litorale influenza un settore in sofferenza in cerca di rilancio come il turismo.

Dopo l’introduzione del Consigliere Comunale di Articolo Primo-Massa Simone Ortori, è stato Francesco Messineo, presidente dell’Autorità Portuale, a fornire una dettagliata lezione sulla dinamica delle acque, di come si genera l’erosione della costa e sulla localizzazione geografica dei movimenti dei detriti che partono dai fiumi e principalmente dalla foce del Magra ed arrivano oltre Marina di Pietrasanta.

La presenza del Porto di Marina di Carrara, così come è stato concepito nel secolo scorso, e il dimezzamento della mole dei detriti portati dal fiume Magra, sono state le cause dell’erosione costiera dei lidi apuani e l’Ing. Messineo ha colto l’occasione per presentare nuovamente alcuni aspetti del nuovo piano di ampliamento del porto e le possibili azioni di dragaggio e ripascimento che riporterebbero l’equilibrio tra mare e litorale.

Gli interventi a seguire, dell’Associazione Amare Marina e dei rappresentanti di categoria dei balneari, hanno colto l’occasione per contrastare nuovamente il progetto del porto, avanzando i loro timori per uno sviluppo territoriale che tarda a realizzarsi e per i problemi delle alluvioni legate alla salute dei fiumi, che hanno seriamente provato gli abitanti delle zone costiere negli ultimi anni.

Presente tra il pubblico anche il consigliere comunale di Articolo Primo – Carrara Giuseppe Bergitto, vice-presidente delle attività produttive, commercio e turismo, che, interpellato sull’argomento, conferma che negli anni sono state provate soluzioni costosissime che non si sono dimostrate risolutive, concordando però con l’Ing.Messineo che avendo la tecnologia fatto passi da gigante, potrebbe diventare possibile adesso trovare soluzioni diverse e più efficaci. “Gli operatori turistici, le associazioni di categoria e la gente comune” – dice Bergitto – “non si fidano più del tecnicismo e degli esperti che hanno portato soluzioni ad oggi non ancora risolutive del problema, quindi chiedono maggiori garanzie. Occorre un nuovo metodo di approccio alle questioni territoriali, una discontinuità dal passato e più partecipazione, riuscendo a coniugare soluzioni tecniche con l’esperienza e la memoria di chi vive il territorio”.

La chiave di volta potrebbe essere quella presentata dal Consigliere Giacomo Bugliani, portavoce delle istanze del territorio in Regione, che in maniera precisa e puntuale ha portato le cifre stanziate dalla Toscana per i problemi costieri, in primis quelli del litorale apuano, e che si è dichiarato soddisfatto della massiccia partecipazione a incontri divulgativi come questi auspicando che la politica possa trovare una dimensione nuova nel dare risposte sempre più concrete ai cittadini.

 

 

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