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L’erosione delle spiagge minaccia la Versilia

“Non c’è più tempo”. Orietta Colacicco, presidente dell’associazione Paladini Apuoversiliesi, non usa mezzi termini per alzare l’attenzione sul problema erosione che sta attanagliando la costa versiliese e quella apuana. “Sul litorale apuano – prosegue Colacicco – sono rimasti centimetri o pochi granelli di sabbia”. Uno dei possibili problemi per un aumento dell’erosione, secondo Colacicco, potrebbero venire da un ampliamento del porto di Marina di Carrara.
“Il porto, che è la causa primaria dell’erosione – sottolinea Colacicco – ha già creato il danno a partire dall’inizio della sua realizzazione negli anni ’20 del secolo scorso, come è testimoniato dal materiale fotografico storico che custodiamo. Continuerà a creare erosione così com’è e sarebbero previsti per l’ampliamento 240mila metri quadri di cemento armato in mare. L’erosione c’è e galoppa, arrivata a Forte dei Marmi ora la si vede bene anche nella parte nord di Marina di Pietrasanta”.
Anche Fiumetto potrebbe essere entrata nel mirino dell’erosione. “Ci sono delle avvisaglie da tenere d’occhio” precisa Colacicco-
Intanto lunedì, 16 marzo, si è tenuta la riunione del tavolo politico della Rete operativa manutenzione costa apuo versiliese (Romcav) alla camera di commercio di Carrara alla presenza di assessori e consiglieri regionali oltre ad autorità di sistema portuale del mar Ligure orientale e amministratori dei comuni del territorio..
Tra i risultati più rilevanti emersi, la concreta possibilità di avviare, a partire dall’autunno 2026, un primo importante trasferimento di sabbia dall’area del canale di ingresso al porto di Marina di Carrara verso il tratto costiero di Ronchi-Poveromo. Un intervento che rappresenta, per la prima volta, l’attuazione operativa del principio di manutenzione costiera previsto dallo statuto del Romcav.
“Per l’erosione in atto bisogna intervenire con il turbo – puntualizza Colacicco – Questo é bene venga compreso da tutto il territorio, anche attraverso i suoi amministratori”. Intanto sono in corso studi per capire il possibile impatto del cambiamento climatico sulle coste apuoversiliesi.


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