Lettera aperta al sindaco di Massarosa: “Solidarietà per la violenza subita”

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MASSAROSA  – “Rrinnovo a te e alla tua famiglia e alla ragazza che ha subito la terribile violenza la mia totale solidarietà!”

La lettera aperta al sindaco di Massarosa arriva da Franco Cima, del Pd

 
“I fatti della scorsa settimana hanno scosso la nostra comunità. L’irresponsabilità e la smania di politicizzare degli organizzatori della manifestazione hanno collegato due argomenti diversi, la sicurezza e l’accoglienza dei richiedenti asilo. Si è voluto marchiare Massarosa come luogo non sicuro, arrecando un danno ingiusto all’immagine del nostro comune, uno luogo ancora a misura a d’uomo dove si vive bene e in sicurezza. Consapevolmente o no, si è dato spazio ad un movimento neofascista, Casa Pound, che abbiamo visto con sgomento al centro della Piazza del Comune, dedicata ad un martire della Resistenza. Si sono fatte credere cose non vere, svilendo di fatto lo stesso lavoro delle forze dell’ordine che noi invece definiamo eccellente e a cui va il nostro sostegno e la nostra vicinanza. In due parole, una manifestazione che si doveva fare con l’amministrazione e in spirito di unità è stata fatta contro l’amministrazione e per dividere.
 
Tuttavia da un’occasione persa si può ripartire. Perché la sicurezza è un tema che non può dividere e se vi sono inquietudini fra i cittadini è giusto che sappiano che lo Stato e il Comune faranno ogni sforzo per garantire un diritto che non può essere bandiera di una sola parte politica. E’ giusto far conoscere dati, leggi, iniziative concrete sul territorio. E’ giusto far sapere il lavoro che la nostra amministrazione ha fatto in questi anni, talvolta nell’ombra e proprio per questo efficace. Ma è giusto anche ascoltare timori, inquietudini e raccogliere le proposte di chiunque si ponga di fronte a questo problema con spirito leale e costruttivo.
 
E poi vi è il tema dell’accoglienza: l’amministrazione di Massarosa ha fatto tutto ciò che le amministrazioni civili stanno facendo, quello che ci chiede la Stato e la Chiesa di Papa Francesco, ma soprattutto quello che ci chiede la nostra coscienza di uomini e di cittadini. Però paure e rabbie possono essere legittime, di fronte ad un fenomeno nuovo, di cui non si vede la fine e che ci incrocia in anni di terribile crisi economica. Allora c’è bisogno di parlare, di far conoscere ciò che si è fatto sul nostro territorio, di come le nostre scelte hanno generato opportunità e non costi e anche qui raccogliere proposte.
 
Ho fatto queste ampie premesse per inquadrare bene senso e ambito dell’iniziativa che ti chiedo di assumere, dopo esserti confrontato con i capigruppo, il Presidente del Consiglio comunale e la tua Giunta. Ti chiedo di avviare un confronto pubblico che coinvolga il mondo del volontariato e i corpi intermedi del nostro comune, le forze dell’ordine, le frazioni attraverso i Comitati di Rappresentanza Locale. Che coinvolga tutti i cittadini. Di forme e modi ne possiamo discutere, ed io con la forza politica che rappresento sono a disposizione, come sempre.
 
Il nostro è un comune straordinario, fatto di bellezza, qualità della vita e generosità della nostra gente. Otto anni di amministrazione hanno avuto come priorità che questi valori e la sicurezza non fossero intaccati e abbiamo dato risposte concrete ed efficaci. Massarosa non merita di essere rappresentata diversamente. I nostri cittadini devono sapere che non consentiremo che si arretri di un centimetro dai livelli di sicurezza e di umanità della nostra comunità, ma anzi si continui ad avanzare come abbiamo fatto in questi anni”.

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