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Lido di Camaiore, dopo la rissa il sindaco: “Niente zone rosse

Dopo il bruttissimo episodio di ‘malamovida’ avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 maggio a Lido di Camaiore, dove due bande di giovani si sono affrontate alle 5 del mattino con coltelli e armi da taglio, il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci ha incontrato il prefetto Cristina Favilli, il questore Edgardo Giobbi e le alte cariche delle forze dell’ordine, per cercare di fare il punto della situazione e garantire maggior sicurezza alla città.

“È stato un incontro molto proficuo quello di questa mattina in Prefettura – ammette Pierucci – Tutti i presenti hanno dimostrato massima sollecitudine per proseguire l’attività condivisa atta a risolvere questi casi, fornendo consigli preziosi per la gestione di simili episodi. L’episodio di sabato, risoltosi con la tempestiva azione del Commissariato di Viareggio, che è subito intervenuto sul posto identificato i responsabili, ha permesso di analizzare una volta in più il tema sicurezza a Camaiore”.

Un punto condiviso all’unanimità dai presenti è che Camaiore resta una città sicura, priva di particolari criticità strutturali o cronicizzate legate alla sicurezza o all’ordine pubblico. “Di conseguenza – spiega il sindaco – non si rendono necessari provvedimenti drastici da ‘zona rossa’ o fortemente coercitivi. Si tratta di episodi isolati che vanno gestiti certo con fermezza e tempestività, affinché non degenerino, ma con la serenità di chi sa che non rappresentano la quotidianità del nostro territorio”.
Alcune iniziative legate alla sicurezza sono comunque in programma. “A seguito dell’incontro – premette Pierucci – attueremo a breve una modifica al regolamento di polizia Urbana. L’obiettivo è individuare aree significative – dove in passato si sono concentrate criticità o dove potrebbero svilupparsi in futuro – così da agevolare l’intervento delle forze dell’ordine in caso di necessità”.

A breve anche un incontro con le categorie. “L’amministrazione comunale, inoltre, ha deciso di aprire un tavolo con le associazioni di categoria, direttamente interessate dal tema – precisa il sindaco camaiorese – Organizzeremo a breve uno o più incontri per analizzare i vari fenomeni e valutare insieme provvedimenti amministrativi mirati per i singoli casi”.

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