L’impotenza sconfitta in 6 mosse

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VIAREGGIO – ( di Luca Lunardini ) – L’impotenza, più scientificamente denominata DEFICIT ERETTILE, è, secondo la definizione della Organizzazione Mondiale della Sanità, la persistente incapacità (per almeno tre mesi) di raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto sessuale soddisfacente.

Come l’attento lettore di Rubrisex ben sa, si tratta di un disturbo, malauguratamente, molto frequente, che affligge un bel 13% della popolazione maschile complessiva, aumentando, peraltro, e di molto, con l’età: dopo i 50 anni quasi il 50% degli uomini ne soffre. Parliamo di un maschietto di mezza età su due!

Ma mai scoraggiarsi o a rinchiudersi nel proprio… dolore! Molto, anzi moltissimo, si può fare. E magari in 6 mosse ridare smalto e vigore a “CHI” non lo ha più…

  1. PARLATENE AL MEDICO!

Che sia il Medico di famiglia o lo Specialista Andrologo o Urologo: niente imbarazzi! La scienza ha fatto passi da gigante in questo campo, anche solo rispetto a 20 anni fa. La disfunzione erettile va considerata, senza vergogna, come una mattia come le altre, tra l’altro molto studiata sia per i problemi che comporta che per l’altissimo numero di maschietti che ne sono afflitti (parliamo di un qualcosa come oltre 100 milioni di uomini al mondo!). E come ogni malattia è importante “prenderla in tempo”: all’inizio è solo un fenomeno occasionale, che va però preso come un campanello di allarme che ci deve far rivolgere al medico prima che si cronicizzi e peggiori. Ma per ricevere aiuto bisogna per prima cosa chiederlo.

  1. IDENTIFICARE LA CAUSA.

Il Deficit Erettile può essere causato da molte cause. Problemi vascolari (in fondo il pene è un “sacchetto” che deve riempiersi di sangue e cosi… gonfiarsi!) o danni neurologici (magari causati dal diabete, vera bestia nera del sesso) possono essere all’origine del problema. Ma anche patologie ormonali (calo del testosterone…) o tossiche (sigarette e compagnia bella…)  posson far lo sgambetto alla nostra virilità. Per non farci mancar nulla anche l’impotenza può anche esser un effetto collaterale di alcuni farmaci, come alcuni usatissimi antipertensivi. Non poteva, infine, mancare anche un’origine, diciamo, psicologica magari legata a problemi di depressione, stress o di relazione. Capire che cosa produca la Disfunzione Erettile aiuta nella decisione sul trattamento da seguire.

  1. IL SOSTEGNO PSICOLOGICO, QUANDO SERVE…

Se la disfunzione erettile è legata agli or ora ricordati conflitti relazionali, depressione o ansia da prestazione in camera da letto, la consulenza individuale o di coppia può fare la differenza. Lo specialista andrologo potrà con voi valutare la necessità o meno di un simili approccio terapeutico e magari consigliarvi un terapeuta che sia il più adeguato alla vostra situazione di pazienti singoli ma anche di coppia.

  1. PERSONALIZZARE LA TERAPIA FARMACOLOGICA

Dall’inizio del secolo, con l’avvento dell’oramai “mitico” Viagra i trattamenti si sono incredibilmente arricchiti in numero e possibilità. Se la causa è una testosterone, abbiamo oggi molteplici modi per fornire il testosterone mancate (iniezioni, compresse, gel cutanei, cerotti e chi più ne ha ne metta). Se invece a causare la disfunzione erettile cono farmaci come gli antidepressivi o gli antipertensivi, oggi il medico ha la possibilità di modificare i farmaci o i loro dosaggi. Poi abbiamo, ed è spesso la prima scelta, i farmaci per l’erezione per via orale, le cosiddette “pasticche dell’amore” scientificamente note con il difficile nome di Inibitori delle fosfodiesterasi. Si stratta di viagra, Spedra Cialis, Levitra ecc.  Questi farmaci migliorano la circolazione del sangue all’interno del pene: sono in genere ben tollerati e con un buon profilo di sicurezza. Solo i pazienti che sono già in trattamento con farmaci detti nitrati (che combattono le ischemie cardiache) non possono prendere questi medicinali poiché correrebbero il rischio di avere un eccessivo calo della pressione con il rischio di un collasso. I pazienti che non rispondono ai farmaci orali possono trovare la soluzione della disfunzione erettile con microiniezioni da eseguire all’interno del pene (Commercialmente: CAVERJECT) oppure con un nuovo gel da instillare nell’uretra (VITAROS). Quando queste terapie non funzionano il paziente può considerare il posizionamento di protesi peniene. Si tratta di un intervento chirurgico molto efficace, ma pur sempre di un atto chirurgico si tratta e pertanto andrebbe considerato come una sorta di “estrema ratio”. Qualunque opzione si decida di percorrere cosa buona e giusta sarebbe coinvolgere il/la partner nella decisione, vincendo ogni imbarazzo o ritrosia.

5. MODIFICATE IL VOSTRO STILE DI VITA

Vivere in modo sano migliora tutti gli aspetti della vostra vita, compresi, anzi forse soprattutto quelli della sfera sessuale. Non a caso dall’andrologo sentirete innanzitutto, in presenza di disfunzione erettile, suggerire come prima cosa uno stile di vita più sano (esempi facili ma essenziali: smettere di fumare, perdere peso e limitare l’assunzione di alcol). Non ci credete? Le statistiche non lasciano spazio a dubbi: Il rischio di disfunzione erettile è quasi il doppio tra gli uomini che fumano! Ma anche con il “peso” non si scherza: anche l’obesità quasi raddoppia il rischio di disfunzione erettile. Ecco perché un regolare esercizio fisico aiuta (e non poco): oltre a contribuire in modo decisivo alla perdita di peso, riduce lo stress e aumenta il flusso di sangue in tutti gli organi, quelli sessuali ovviamente compresi. Cambiare stile di vita è, quindi, in genere la prima terapia per la disfunzione erettile. Lavorare con il Medico per capire che cosa fare e come intervenire può dare risultati molto soddisfacenti anche senza farmaci.

  1. RESTATE IN CONTATTO CON IL VOSTRO MEDICO

Informate il vostro medico sul funzionamento o meno del trattamento. Potrebbe essere infatti necessario provare due o tre trattamenti prima di trovare la soluzione adatta. Bisogna essere “pazienti” e strutturate un “piano” con lo specialista per non avere né scoraggiamenti né delusioni. Una soluzione c’è sempre!

RubriSex la rubrica di sessuologia è tenuta da:

Patrizia Mascari, Psicologa, Consulente di coppia è Professore a.c. UNIFI, Autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli. Per ulteriori informazioni la dottoressa è contattabile all’indirizzo mail: pamaca@tin.it.

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LUCA LUNARDINI Medico-Chirurgo, Specialista UROLOGO con incarico di Alta Specializzazione in ANDROLOGIA, dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia. E’ contattabile, per qualsivoglia approfondimento, via email al seguente indirizzo: luca.lunardini1@tin.it

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