Una lite furibonda. Protagonisti il consigliere della Lega in Consiglio a Firenze Guglielmo Mossuto, l’assessora all’urbanistica Caterina Biti e gli agenti della polizia municipale, intervenuti per evitare che la situazione degenerasse. Quello che è accaduto oggi nell’assemblea cittadina è qualcosa di tanto grave quanto raro. Tutto è nato da una domanda di attualità di Mossuto dal titolo: “Niente crocifissi e presepi nelle scuole della nostra città, ma alla scuola Sassetti-Peruzzi aula per pregare durante il Ramadan”.
Nelle repliche Mossuto, rivolgendosi agli esponenti della maggioranza, ha affermato che “la Lega non è per la sottomissione, tutti questi islamici a cui voi vi chinate poi non vi voteranno”. Parole che hanno immediatamente innescato la reazione dell’assessora Biti, che ha definito quelle frasi inammissibili. Mossuto ha reagito verbalmente ed è dovuto intervenire il vicepresidente dell’assemblea cittadina Vincenzo Pizzolo (Avs-Ecolò), che, confondendosi, ha chiamato Mossuto “assessore” anziché “consigliere”, lasciandosi poi sfuggire un “assessore per fortuna ancora no”, spiegando che il suo intervento era finalizzato a “richiamare l’aula al silenzio”.
Da lì gli animi si sono surriscaldati ulteriormente fino a un duro scontro tra l’esponente leghista e l’assessora Biti. Mossuto si era già lamentato perché, a suo dire, l’assessora avrebbe fatto commenti fuori microfono durante il suo intervento. In quel momento la tensione è salita al punto che sono dovuti intervenire gli agenti della polizia municipale, anche dopo che Mossuto ha detto a Biti “stai zitta”.
Critiche sono arrivate anche da Luca Santarelli (Noi Moderati), mentre l’assessore Andrea Giorgio ha portato un bicchiere d’acqua a Santarelli, gesto che però non ha contribuito a distendere il clima. Il Consiglio comunale è stato quindi sospeso e il presidente Cosimo Guccione ha convocato una conferenza dei capigruppo straordinaria per cercare un chiarimento. “Non credo che rivedendo ciò che è accaduto i cittadini possano pensare qualcosa di positivo nei nostri confronti”, ha dichiarato Guccione, parlando di “pessima figura per le istituzioni”.
Dopo oltre 45 minuti l’assemblea cittadina ha ripreso i lavori, ma il caso ha lasciato il segno nel dibattito politico fiorentino. Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca Sara Funaro: “Il Consiglio comunale non è un circo. Bisogna avere rispetto istituzionale dei luoghi in cui si è, sia nei comportamenti sia nelle parole. Si possono esprimere le proprie idee ma nel rispetto degli altri e delle istituzioni che si rappresentano. Il consigliere mi pare che in questo caso, come in altri, abbia travalicato abbondantemente il rispetto. Il minimo che potrebbe fare è chiedere scusa all’assessora per l’atteggiamento che ha avuto”.
“È stato un atteggiamento aggressivo, poco rispettoso e anche abbastanza sessista – ha aggiunto la sindaca –. In quest’aula non si può dire qualsiasi cosa: ci sono limiti da mantenere. Bisogna portare rispetto all’aula e ai cittadini”. Funaro ha inoltre sottolineato la necessità di “portare più rispetto verso le donne” e ha assicurato che difenderà consigliere e assessore da atteggiamenti di questo tipo.
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