Livorno: accordo tra Comune, scuole e Asl per la rete educativa

Siglato a Palazzo Comunale un accordo triennale che unisce sanità, istruzione e terzo settore. Il sindaco Salvetti: “L’inclusione sia una pratica quotidiana, non solo un principio”.

Mettere a sistema le risorse, superare i singoli recinti di competenza e costruire una barriera comunitaria contro il senso di isolamento che spesso colpisce famiglie e insegnanti di fronte alla disabilità. E’ questo lo spirito con cui è stata sottoscritta a Palazzo Comunale una storica convenzione sull’inclusione scolastica. L’accordo sancisce la nascita di una rete territoriale integrata pensata per sostenere docenti, famiglie e studenti con disabilità e Bisogni Educativi Speciali (BES), coprendo l’intera fascia d’età dai 0 ai 18 anni.

Il documento è il frutto di un lavoro corale che ha visto la partecipazione attiva degli uffici comunali e di una pluralità di sigle, come il Centro Territoriale di Supporto (CTS) di Livorno, l’Azienda Asl Toscana Nord Ovest, l’Ufficio Scolastico Regionale e la Consulta Comunale delle Associazioni di Volontariato.
La convenzione disciplina lo stanziamento di fondi da parte dell’Amministrazione Comunale per finanziare un piano di formazione a lungo termine, della durata minima di tre anni. I percorsi formativi, strutturati in moduli tematici e laboratori pratici, saranno rivolti sia ai docenti curricolari e di sostegno, sia al personale Ata.

L’aspetto peculiare del progetto risiede nel corpo docente dei corsi: le lezioni saranno tenute congiuntamente dagli esperti scolastici del Cts e dagli stessi professionisti sanitari dell’Asl che già collaborano quotidianamente con le scuole per la presa in carico dei ragazzi.

“L’obiettivo della rete è sostenere concretamente docenti, famiglie e studenti – ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti -. Nonostante il nostro sistema educativo sia già considerato di alta qualità per strutture e offerta, l’inclusione richiede un impegno costante. Questa firma non è un punto di arrivo, ma una base di partenza per far crescere il sistema di supporto della città, garantendo che l’inclusione sia una pratica quotidiana supportata da una rete strutturata”.


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