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Livorno apre nuove rotte con la Tunisia: incontro al porto

LIVORNO – Il porto di Livorno guarda alla sponda sud del Mediterraneo e punta a rafforzare le relazioni commerciali con la Tunisia, investendo su sicurezza marittima, sostenibilità, digitalizzazione e formazione. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo Rosciano tra il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, e il console tunisino a Roma, Marwen Kablouti.
All’appuntamento era presente anche la presidente di Asamar, Francesca Scali. Lo staff della Port Authority, composto dalle direzioni Sviluppo e Innovazione e Promozione, ha illustrato al rappresentante tunisino le caratteristiche del sistema portuale, i principali progetti infrastrutturali in corso e quelli collegati alla transizione ecologica e digitale. Al centro del confronto anche la possibilità di sviluppare un green corridor tra Livorno e la Tunisia.
“La sponda sud del Mediterraneo rappresenta un’area strategica di primo rilievo”, ha spiegato Gariglio, sottolineando come molte rotte delle autostrade del mare trovino proprio lì il loro approdo naturale. Un traffico che oggi assume un valore ancora più significativo alla luce dei processi di nearshoring e reshoring in crescita.
Il console tunisino ha manifestato interesse a collaborare con l’AdSP per sviluppare la gestione dei flussi di traffico che potranno derivare dai progetti di costruzione dei nuovi porti tunisini. Kablouti ha inoltre proposto di organizzare a Livorno, probabilmente nell’aprile 2026, una giornata di approfondimento dedicata alla Tunisia e alle opportunità di investimento per le imprese italiane.
Tra i temi citati anche il ruolo della Zona Franca di Zarzis, una delle due special economic zones del Paese insieme a Bizerte, che offre vantaggi fiscali e doganali pensati per attrarre investimenti e favorire l’export.

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