L’ormai amatissima rassegna tornerà dal 17 al 23 agosto al centro del cuore di Livorno e non so. Tra i protagonisti spiccano Veronica Pivetti, Paola Minaccioni, Alessandro Benvenuti e l’omaggio a Fiorenza Cossotto.
Livorno si prepara a riabbracciare il “suo” Pietro Mascagni con una settima edizione che segna una svolta strategica. Il Mascagni Festival 2026, presentato dalla Fondazione Teatro Goldoni sotto la direzione artistica di Marco Voleri, non sarà più solo una settimana di eventi, ma un percorso culturale diffuso che inizierà il 20 giugno per concludersi a fine agosto.
La grande novità è infatti il progetto #TerreMascagnane, che porterà la lirica fuori dai teatri tradizionali coinvolgendo i comuni di Cecina, Castagneto Carducci e Bibbona, unendo idealmente la costa livornese nel nome del compositore.
Il festival entrerà nel vivo il 17 e 18 agosto con la Mascagni Night ad Antignano, una passeggiata musicale nei luoghi dove il Maestro compose cinque delle sue opere.
Il fulcro degli eventi sarà però Piazza Goldoni, dove il 19 e il 20 agosto andrà in scena una produzione rivoluzionaria di Cavalleria rusticana. Per la prima volta infatti l’opera sarà accessibile grazie al Coro delle Mani Bianche e alla traduzione in LIS. Durante la serata, la leggendaria Fiorenza Cossotto riceverà il Premio Mascagni 2026.
Il 21 agosto invece Veronica Pivetti sarà la voce narrante di “Mascagnane, voci che resistono” un reading dedicato alle figure femminili mascagnane. Si prosegue il 22 agosto con l’omaggio di Karima ai grandi cantautori italiani e il 23 con Maurizio Nichetti in Soundtrack Mascagni, un viaggio tra le melodie del Maestro e il grande cinema.
Il Presidente della Regione, Eugenio Giani in occasione della presentazione ha lanciato una proposta ambiziosa. “I tempi sono maturi per trasformare il Mascagni Festival in una Fondazione autonoma, riconosciuta dal Ministero tra i festival di interesse nazionale».




