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Livorno, dibattito in Provincia sulla riforma del 118

La presidente Scarpellini difende la linea: “La politica non può sostituirsi ai tecnici della sanità pubblica”. I sindaci delle Valli Etrusche chiedono un monitoraggio rigoroso all’Asl.

Il Consiglio Provinciale ha respinto ufficialmente la mozione presentata dalla consigliera Roberta Ferretti in merito alla riforma del 118 e, in particolare, sulla controversa vicenda del medico mancante a Rosignano. Sulla questione era intervenuto nei giorni scorsi anche il sindaco di Rosignano, Claudio Marabotti, esprimendo una netta e assoluta contrarietà al nuovo piano di riorganizzazione della sanità territoriale.

Nonostante le proteste, la maggioranza ha eretto un muro, respingendo il documento non per disinteresse, come precisato dai vertici di Palazzo Granducato, ma per l’impostazione stessa dell’atto.

A spiegare le ragioni del voto contrario è stata la stessa presidente della Provincia, Sandra Scarpellini.
“Ciascuno di noi ha parimenti a cuore la scuola della salute dei cittadini e il diritto non derogabile alla sua tutela tramite la sanità pubblica – ha sottolineato Scarpellini -. E’ però doveroso dare informazioni corrette. Abbiamo respinto la mozione perché ritenuta non corretta nella sua intera formulazione, a partire dalle premesse fino alla richiesta finale di spostare il medico del 118 da Cecina a Rosignano. Si chiedeva a un organismo politico di contestare una scelta tecnica, come il posizionamento dell’automedica, sostituendosi ai professionisti della sanità che l’hanno effettuata per ruolo e competenza.”

Per la presidente, l’atto della consigliera Ferretti rischiava di “semplificare in modo parziale” un intero sistema organizzativo, quello delle Valli Etrusche, che è invece frutto di un lungo percorso di confronto in vari consessi.
Se da un lato la mozione politica è stata bocciata, dal dibattito in Consiglio è comunque emersa una linea d’azione condivisa e rigorosa per tutelare l’utenza. L’obiettivo della Provincia è infatti quello di formalizzare e rilanciare con forza la richiesta, già presentata dai sindaci delle Valli Etrusche all’Azienda Asl Toscana Nord Ovest, per l’avvio di un monitoraggio costante sul nuovo servizio.

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