Un grave incidente sul lavoro ha scosso il sito industriale della raffineria Eni di Stagno nella mattinata di ieri, martedì 2 giugno, proprio in concomitanza con le celebrazioni della Festa della Repubblica. Un operaio di 50 anni è rimasto vittima di un pesante schiacciamento causato dal crollo improvviso di alcune travi.
Il lavoratore, un dipendente di una ditta metalmeccanica esterna che opera in regime di appalto all’interno dello stabilimento, ha riportato diversi traumi diffusi, una sospetta frattura del bacino e la frattura di una caviglia. E’ stata immediata la reazione delle segreterie provinciali dei sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm di Livorno, che hanno espresso la massima vicinanza al cinquantenne.
L’episodio ha riacceso con forza il dibattito sulla gestione delle attività nei siti industriali complessi e, in particolare, sul sistema delle tutele per i lavoratori delle ditte terze. Le organizzazioni sindacali hanno posto l’accento su due anomalie centrali che caratterizzano la vicenda:
Essendo l’incidente avvenuto il 2 giugno, i sindacati esigono che venga fatta immediata luce sulle reali motivazioni e sulle condizioni operative che hanno portato all’esecuzione di tali specifiche mansioni durante una giornata di festa nazionale.
Inoltre, secondo quanto denunciato in modo congiunto da Fim, Fiom e Uilm, a seguito del crollo i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) non sarebbero stati avvertiti tempestivamente. Un’omissione definita “un fatto grave che contrasta nettamente con le corrette procedure di comunicazione e trasparenza che devono essere rigorosamente garantite, a maggior ragione in caso di infortunio”.
Il sindacato livornese rifiuta l’idea che la prevenzione rimanga una linea teorica. “La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta – hanno dichiarato le segreterie provinciali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil -. Il sistema degli appalti non può in alcun modo tradursi in una riduzione delle tutele, della vigilanza e dei controlli dei parametri di sicurezza”.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



