Livorno: la tartaruga Vera liberata dalla Guardia di Finanza

L’esemplare di Caretta caretta era stato soccorso a febbraio dai finanzieri di mare. Il rilascio è avvenuto nei giorni scorsi nelle acque della Meloria, alla presenza di studenti e istituzioni, durante l’evento “Un Mare di Amici”.
La storia a lieto fine di Vera, un bellissimo esemplare di tartaruga marina della specie Caretta caretta, si è conclusa con il più emozionante dei ritorni a casa. La vicenda era iniziata lo scorso febbraio nelle acque del litorale livornese, when l’equipaggio della vedetta V.1311 della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Livorno l’aveva individuata in evidente stato di difficoltà.
L’animale era rimasto tragicamente impigliato in alcuni attrezzi da pesca illegali che le impedivano non solo i normali movimenti, ma le rendevano quasi impossibile la respirazione. I finanzieri erano intervenuti con tempestività e dopo aver liberato la tartaruga dalle reti abusive, l’avevano protetta a bordo della propria unità navale per poi trasferirla immediatamente all’Acquario di Livorno, affidandola alle cure specialistiche del Centro di recupero e riabilitazione tartarughe marine.
Presso le strutture dell’acquario labronico è iniziato un delicato percorso di riabilitazione durato alcuni mesi. Grazie alle attenzioni dei veterinari e dei biologi, le condizioni di salute di Vera sono progressivamente migliorate fino a quando l’animale non è stato giudicato pronto per riprendersi la propria libertà.
Il momento del rilascio è andato in scena in occasione della manifestazione “Un Mare di Amici – Navi di Maggio”. Per affrontare l’ultimo viaggio verso l’ambiente naturale, la tartaruga è stata presa in carico dai volontari dell’Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente (Anpana) che, a bordo di un proprio mezzo, l’hanno trasportata fino agli ormeggi della Stazione Navale. Lì Vera è stata imbarcata proprio sulla vedetta V.1311, la stessa imbarcazione delle Fiamme Gialle che l’aveva salvata mesi prima.
I motori della vedetta si sono spenti una volta raggiunta la zona limitrofa all’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. In questo tratto di mare aperto, Vera è stata presa in consegna dal biologo marino del centro di recupero che ne ha seguito passo dopo passo l’intero percorso di guarigione.


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